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Eni = Morte per Combustibile^2 (E=mc^2)

vauroNon si scopre l’acqua calda quando si dice che le guerre nei paesi arabi avvengono per il petrolio. Ad ogni modo, è sempre confortevole quando le notizie la confermano.

Venticinque caduti negli attentati di Nassiriya (gli italiani, perchè se dovessimo contare gli iracheni…) per la missione militare Antica Babilonia, missione per motivi umanitari e culturali (la zona è ricca di siti archeologici, da cui il nome).

Ovviamente anche nelle chiacchiere da bar è subito chiaro che non sono questi i motivi dell’entrata in guerra dell’Italia in Iraq; come mi piace ricordare, Luttazzi sintetizza così: “l’Iraq è una nazione indifesa che galleggia sul petrolio”.

Ciò che non ci viene raccontato l’abbiamo trovato in un servizio del solito impeccabile Report, nel 2006, che qui vi ripropongo e vi consiglio caldamente di vedere.

La notizia di oggi è che l’Eni sia in pole position per sfruttare i giacimenti a Nassiriya. Proprio la stessa zona presidiata dal nostro contingente. A volte, il caso…

Scajola, ministro per lo sviluppo economico, parte per Bagdad per firmare gli accordi.

Come si sente nel filmato

Nella seconda parte degli anni ’90 viene accordato all’Eni un giacimento da sfruttare a Nassiriya

precisamente nel 1997, stando al documento USA.

Quindi gli accordi sono già stati stabiliti ben prima della guerra. A voi le debite conclusioni.

Poichèa pensar male si fa peccato ma spesso si indovina” (G.Andreotti), mi è sembrata strana anche la frase del governatore iracheno della provincia di Dhi Qar, di cui Nassiriya è capoluogo:

non solo c’è petrolio, anche uranio

Uranio…Armi e centrali nucleari (principalmente), giusto? Chi costruirà le 4 centrali previste in Italia?

Sempre l’Eni, che avrà così “motore” e “carburante” per lo sviluppo nucleare italiano.

Rabbrividisco al sol pensiero di aver fatto un ragionamento corretto.

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Mamma mia dammi cento lire…

centolireMi sono preso una vacanza mentale!

Ieri è stata una giornata storica, davvero commovente. Un bel discorso, seguito con trepidazione da molti.

Ovviamente sto parlando di Kakà, che ha deciso di restare al Milan. I soldi non sono tutto, ha detto: per il dispiacere di Silvio che, con il suo classico stile, aveva già accettato l’offerta milionaria ma poi ha ritrattato dicendo che era contento della scelta del giocatore.

Obama ha fatto un discorso tenue, direi color pastello. Molti cambiamenti ma non abbastanza, discontinuità ma non troppo, ha detto cose per il futuro in questo mondo di vecchi. Bel discorso, coraggioso in alcuni punti, anche se mi aspettavo sinceramente di più.  Non dico un “I have a dream”, ma qualcosa di forte da ricordare, da scrivere sui libri di storia magari.  Mentre il nuovo presidente USA giurava, La7 trasmetteva in diretta, Rai2 e Rai3 facevano uno speciale sull’evento, Rai1 aveva la “Vita in diretta” (il classico “contenitore”, di vuoto), su Rete4 c’era uno spaghetti western, su Canale5 il Grande Fratello e su Italia1 la pubblicità. Giuro, ho fatto zapping.

Di Pietro e la questione morale dell’IdV: campagna denigratoria dalle prime pagine de “il Giornale” (è la terza, e dico la terza, che parte su quel quotidiano contro l’ex PM) che si rivela una “bufala“, parole di Vittorio Feltri il quale decreta conclusa la vicenda e che Tonino ha chiarito tutto ed è immacolato. Peccato che l’aveva già deciso il tribunale nel marzo 2008, archiviando proprio quelle inchieste a cui faceva riferimento il giornale della famiglia Berlusconi. Il figlio indagato? “Continuate ad indagare a fondo”, ribadisce Tonino. Linea che non viene tenuta solitamente da tutti gli esponenti politici… Infine, Di Pietro senior non è indagato in effetti, quindi cosa c’entra lui se il figlio ha commesso veramente qualche reato?

Due casi molto simili, a mio parere, li abbiamo invece proprio dentro i dicasteri.

Indagato il ministro Sacconi per il caso Englaro: con la lettera che ha inviato alle cliniche minacciandole, alla fin fine, di chiusura se avessero portato a termine la sentenza del tribunale. “Non mi farò intimidire”, replica il ministro, non cogliendo il fatto che è proprio per intimidazione che è indagato lui.

Alfano, ministro (ahah) della Giustizia con una lettera invita il CSM a prendere provvedimenti nei confronti di alcuni PM. E il CSM esegue. “Poche ore dopo il Riesame di Salerno, unico tribunale abilitato a giudicare il merito del sequestro delle carte Why Not, lo conferma in toto” (fonte: VoglioScendere.it) e quindi i PM avevano ragione. La decisione del CSM è stata revocata? Certo che no!

Questi sono due casi paralleli in cui un ministro va contro le decisioni prese dal Tribunale e usa il suo potere per indurre qualcuno a comportarsi come vuole lui (lui chi? non siate ingenui!). Il vero problema è che ci dovrebbe essere la separazione dei poteri tre politica e magistratura, e qui non viene minimamente rispettato. Un incrocio pericoloso che crea dei precedenti: nessun ministro s’era mai permesso tanto.

Una domanda: perchè dire che forse Israele non è stata proprio oculata nella capagna militare a Gaza è da antisemita, comunista, antidemocratico ecc ecc ecc? Per quanto motivata sia stata l’azione militare, Israele ha fallito a Gaza: non c’è dubbio! Hamas è scappata, la popolazione ha subìto. Non c’è niente di strano nel dire che non è stata una guerra (“contrasto […] fra Stati”, Zingarelli) ma un genocidio (“tentativo di distruggere tutto o in parte un gruppo nazionale [..]”, sempre Zingarelli). Se le parole vogliono ancora dire qualcosa.

Infine: se l’operaio Gino della FIAT resta a casa, non ha i soldi per prendersi il televisore. La fabbrica di televisori chiude se nessuno compra e gli operai non hanno soldi per comperarsi il pane. Il panettiere chiude se nessuno compra il pane, e di conseguenza non potrà più comperarsi la FIAT CUBO per fare le consegne. Se non può comperarsi la FIAT CUBO, la FIAT chiude e così Gino resta ancora a casa. Se Gino, nonstante sia a casa, invece di prendere 500 euro di cassa integrazione ne prende 1000, in due mesi riesce a comperarsi la tv nuova e poi via con l’effetto domino sulle altre categorie…è così tanto complicato?

PS: ieri sera a Ballarò Bersani ha detto, più o meno: “Obama dice bene. Bisogna togliere a chi ne ha e dare a chi non ne ha. Più tasse ai ricchi, partendo dai politici in su, e intanto racimoliamo qualcosa da redistribuire”. Fitto, sottosegretario a ‘sta minchia credo, gli ha gridato “QUESTA E’ DEMAGOGIA!” una decina di volte di seguito, schiacciato dagli applausi. Demagogia, caro Fitto, vuol dire “Arte di accattivarsi il favore delle masse popolari con promesse di miglioramenti economici e sociali difficilmente realizzabili” (fonte: Zingarelli). Vorrebbe dirci  che è “difficilmente realizzabile”? Ha paura, per caso, di perdere l’elettorato che l’ha votato? Suvvia, sia ragionevole: se fate un provvedimento in tal senso perde il 3% di gente abbiente e si guadagna il consenso del 97% che abbiente proprio non è. O ci sono altre motivazioni?

Sociale VS Canile

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Venesiani gran siori, padovani gran dotori, trevisani pan e tripe, rovigoti baco e pipe, vicentini magna gati, veronesi tuti mati… E ogni tanto qualche veronese sbrocca!

E’ il caso della sottosegretaria alla Salute Francesca Martini (LegaNord) che propone, tra le varie ed eventuali, una mutua per i cani meno abbienti (link 1 , 2 e 3) nonchè il cimitero “perchè anche loro hanno un’anima”.

Credo che la risposta della Lega, il suo stesso gruppo parlamentare, sia esemplare: ma con tutto quel che c’è da fare…!!!

E’ quantomeno curiosa la concomitanza di questa proposta con il varo della social card: prima si aiutano le famiglie ad arrivare a fine mese con 40 euro, poi le agevolazioni sui cani…A logica seguiranno incentivi su SUV e liposuzioni.

Breve parentesi: la social card è una presa per i fondelli allucinante. In America, dove la social card (che si chiama più realisticamente ‘food stamp’) c’è da tempo e la crisi avanza galoppante, stanno pensando di riformarla: nelle contingenze attuali si rendono conto che non è sufficiente. E noi a copiare idea ed errori, pacchetto completo: chi si trova nelle condizioni di poter ricevere la social card sta facendo la fame da un pezzo (link).

Supponendo che la Canile Card sia proporzionalmente della stessa entità della Social Card (spero non di più sennò viene fuori la rivoluzione) potremo comperare adottare un nuovo amico a 4 zampe e poi dargli una scatoletta di Chappi al mese…solo questo passa la mutua!

E perchè una Canile Card? Perchè i cani si e i gatti no poi? E perchè non un pony? Cercheranno di far passare dalla mutua tutti gli animali, perfino le trote. Anche se la Trota Renzo dovrà ripassare, se non dalla mutua, almeno dal TAR.

Febbre d’Obama

Queste sono le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali all’indomani dell’elezione schiacciante di Barack Obama che l’ha proclaato 44°esimo presidente degli Stati Uniti, il primo nero alla Casa Bianca.re205ypbx_20081105
Notate qualcosa di strano? La febbre d’Obama gioca brutti scherzi…

Sono quasi tutti schierati sulla medesima linea editoriale: Obama vincitore con una mega-foto centrale.

“Il Messaggero”, in basso a destra, titola diversamente:  “L’America in fila ha scelto il suo futuro”, con una coerente foto di una fila per ricordare la massiccia affluenza (strano negli USA) alle urne. In testa alla fila, due elettori di origine asiatica.

“il Tempo” non arriva in tempo e scrive “la corsa è incerta”: talmente incerta che Obama vincerà con più del doppio di voti di McCain. E nella foto, un bimbo di colore vicino alle postazioni per il voto.

Ma la discontinuità deve esserci, e arriva dove te lo aspetti: “il Giornale” titola “Il mondo ha un nuovo imperatore”: non bastava Adriano dell’Inter? Ammissione del giornale del Cavaliere che siamo tutti assoggettati ai voleri&capricci degli statunitensi…

E la foto? Ah, un tocco d’artista: solo a loro poteva venire in mente di mettere l’immagine di una bimba biondissima nel giorno più importante per gli afroamericani dalla morte di Martin Luther King.

Wailing Wall (Street)

E se ci chiedessero indietro i debiti? Prossima tappa: Muro del Pianto…

La butto lì questa provocazione, sapendo che non può avverarsi. Sperando. Ma, concretamente, quando sei messo male e hai qualche credito vai a riscuotere… Se gli USA ci chiedessero cartamoneta? Come potremmo far fronte?

Come la calma è la virtù dei forti, la salma è la virtù dei morti. Forse lo siamo già ma non ce ne rendiamo conto.

Accanimento terapeutico.

Non voglio essere pessimista, ma se le azioni di una delle più grandi banche europee (Unicredit) in una settimana passano da 5,5 euro/azione a 2,9 forse qualcosa di vero c’è…

E intanto a Palermo sono già in fila agli sportelli per prelefìvare i risparmi (vero!).

Tornando a noi. Gli USA, oltre a quelli già stanziati, immettono sul mercato una manovra da 700 miliardi di dollari. La Francia probabilmente chiederà al G4 una manovra europea da 300 miliardi di euro. Ma noi abbiamo Tremonti che ci dice di non preoccuparci…

Il saggio dice:

Se riesci a stare calmo mentre intorno a te tutti perdono la testa, forse non hai capito bene la situazione

J. Kerr

Unicredit, al minimo storico, viene assaltata dalla spagnola Santander, manovra bloccata da Piazza Affari prima con un intervento volto a rivalutare le azioni (in eccesso di ribasso) e poi grazie a Silvio Berlusconi che mette il naso dicendo che nessuna banca italiana verrà svenduta all’estero.

Ciccio, si chiama M-E-R-C-A-T-O!

Per quanto riguarda Alitalia, AirFrance si rifà sotto con il suo presidente Spinetta. E chiamali scemi! Propongono di acquisire la quota di minoranza (25%) di una azienda ormai priva di debiti e con meno dipendenti…Erano pronti a prenderla con tutti i debiti, figuriamoci ora…ma tanto Zio Silvio non la voleva svendere, l’italianità…Tanto pochi sanno che il piano Cai è previsto solo per 5 anni, dopo di che Alitalia verrebbe comunque rimessa sul mercato…E nel caso fosse in attivo, vedrai che AirFrance non si accontenterà del 25%…

La tregua Olimpica

Le olimpiadi sono da sempre tregua bellica. Dalla notte dei tempi. Oramai questa kermesse sportiva è solo un teatrino? Non significa nulla di più?

Se gli atleti georgiani vogliono tornare a casa, se Kakha Kalazde (difensore gergiano del Milan) chiede aiuto agli altri paesi europei visibilmente commosso e preoccupato, è forse retorica?

Se gli atleti russi non fanno lo stesso, significa che l’onore legato ad una medaglia non vale più nulla e quindi si può restare anche se il proprio paese è in guerra?

Se il presidente georgiano contraddice gli atleti e li fa restare a Pechino affermando “Restate ma vincete”, su che mondo vive?

Perchè invece di far ragionare i russi e tranquillizzare il resto della popolazione europea i ministri degli esteri (il primo in ordine cronologico non poteva che essere Frattini) si espongono con frasi: “Se l’Ue decide i militari italiani partono”…

Stranamente c’entrano gli Stati Uniti in una regione dove c’è il petrolio e uno dei più importanti gasdotti d’Europa? Dovremmo avere il coraggio di pubblicamente sputtanarli e mandarli a quel paese!

In tre giorni in Ossezia ci sono stati quasi i morti delle Twin Towers, con l’alto patrocinio USA.

Facendo fare, tra l’altro, bella figura al papa che, questa volta sì, tempestivamente a chiesto il cessate il fuoco…

Vergogna per tutti i Tg italiani che arlano prima delle medaglie e poi dei morti. Fate schifo.