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Missione immissione?

immissione da destraParlare di Destra una volta era tabù. Nessuno era di destra, in caso non era di sinistra. Democristiano conservatore, alpiù.

Più o meno come succede ora con Silvio Berlusconi: non l’ha votato nessuno, a l’han votato il 37% degli italiani.

Ora ha addirittura il 72% dei consensi. Secondo lui.

Dopo anni all’ombra dei governi (ora all’ombra del governo c’è il PD…) tornano alla ribalta: se son di sinistra sono facinorosi, se son di destra vanno in tv a raccontare menzogne (difficile smentire la montagna di video e foto, eppur ci provano) sui fatti di piazza Navona.

@ Di quei fatti di Roma si potrebbe parlare per giorni, a partire per esempio dal fatto che non possono essere, come ha dichiarato il rappresentante di Blocco Studentesco, “bandiere arrotolate”: a meno che non fossero bandiere ungheresi, normalmente una bandiera tutta arrotolata risulta totalmente rossa dal momento che il verde è dal lato dell’asta (per chi non conoscesse la bandiera italiana, link). Potevano loro presentarsi con delle mazze tutte rosse?? Se non ci credete, fate la prova.

@ La deputata teodem Binetti (PD) appoggia, non sia mai, la versione della Chiesa sui preti omosessuali in una intervista al Corriere della Sera (link):

queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia.

Non vorrei sembrare scortese, ma non crede sia il caso di cambiare partito? Posizioni come le sue non credo facciano parte dello statuto del PD…

@ Ieri sera un blitz alla sede della Rai per “manifestare” contro la trasmissione “Chi l’ha visto” rea di aver trasmesso immagini sui fatti di piazza Navona e, fatto non vero, aver chiesto l’identificazione dei partecipanti ai telespettatori.

@ 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale, diventerà giorno festivo: questo è ciò che auspica lo schieramento del centrodestra, portavoce Ignazio LaRussa. Peccato che nel 1977 era stato abolito come giorno di festività, probabilemente perchè oramai s’era avverato il sogno di Garibaldi (“si è fatta l’Italia: ora bisogna fare gli italiani”) e festeggiare la vittoria nella Grande Guerra ( ??? sulla carta forse…), una vittoria così sanguinosa, non era più il caso…Se proprio si vuole ricordare l’Unità Nazionale, ricordo a LaRussa che è al governo insieme a quelli del federalismo e della “bandiera per pulirsi il culo”. Oppure potremmo ricordare a quel furbetto di Schifani, che non perde occasione di ghignare questo: (link)

I militari che rischiano la vita sono il baluardo dei nostri valori non per una guerra convenzionale, per difenderci da un nemico, ma per portare la pace e la democrazia in parti del mondo che ne hanno grande bisogno. Credo che questa sia la dimostrazione che i nostri valori sono fortemente radicati nella nostra Costituzione, nella nostra democrazia e nel nostro modello di Stato

che la nostra Costituzione, art. 11, afferma imprescindibilmente che

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Tra “limitazione di sovranità” e “guerra non convenzionale” credo che la questione semantica sia semplice (e quella grammatica pure: “una guerra […] per portare pace e democrazia”). Se proprio si ponesse il dubbio “ma in quei paesi non c’è democrazia”, gli ripondo di provare a fare una guerra con la Corea. Anche lì non c’è democrazia. Ma probabilmente non c’è nemmeno il petrolio.

Ps: ho tolto una notizia, riguardante dei manifesti della lega nord, poichè mi è stata indicata una fonte che la smentisce. La trovate tra i commenti.

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Montagne Rotte

In 24 ore c’è un climax discendente di ottimismo sulle sorti del nostro Paese: politica interna, estera, economia, istruzione, sanità. Un attacco congiunto alle nostre coronarie. E alla dignità, oramai sotto i tacchi (arcoriani) del Bel Paese.

@ L’Università è in rivolta a causa della Legge 133/2008 firmata dalla Gelmini che causerà dei grossi dissesti negli Atenei italiani (trasformazione in fondazione delle università, precarietà dei lavoratori dell’università, tagli alla ricerca e mancanza di opportunità per i dottorati,  tasse universitarie, diminuzione del numero e della qualità dei corsi), alcuni dei quali già dichiarati ufficiosamente in bancarotta.

@ L’Italia ha chiesto alla UE la revisione (una proroga sostanziale) del “pacchetto clima” affermando che è insostenibile. Sarkozy, da sempre amico del premier, gli ha un po’ sbattuto la porta in faccia. I dati presentati poi dal governo italiano fanno discutere, dal momento che i calcoli sui costi del pacchetto clima per il nostro paese (18,2 miliardi di euro l’anno) sono diversi da quelli della UE (tra i 9,5 e i 123, miliardi di euro). Legambiente, che è sempre stata fin troppo rigorosa, è ancora più ottimista della UE (8 miliardi di euro).

@ Il governo pone la fiducia sul decreto Alitalia: una mossa decisamente inaspettata. 😦

@ Schifani irrompe con una frase ad effetto, confermando il fatto che ha ancora le bollicine da imballaggio attorno al cervello:

Basta: il Paese e’ stanco di questo stillicidio […] le leggi ci sono, servono piu’ controlli. […] Bisogna educare al rispetto delle regole la classe operaia

La classe operaia… Sti stronzi! Non rispettano le leggi e si permettono addirittura di morire!

@ Il ministro Maroni lancia una idea geniale: revocare per sempre la patente a chi ha condanne per droga. Probabilmente si immagina che se gli spacciatori sono a piedi è più difficile che scappino durante le retate… Considerazione: perchè non la tolgono definitivamente anche per l’alcol? Risposta: Perchè sull’alcol si pagano le tasse.

@ Il salotto di Vespa si riconferma palco ignobile: nella puntata di ieri sera Ottaviano del Turco si è autoprosciolto dalle accuse che la Procura di Pescara gli contesta.

Se c’é una cosa che ho rimproverato al Pd è che un partito che si chiama ‘democratico’, non può decidere che tra l’opinione di un magistrato e la carta dei diritti dei cittadini sancita dalla Costituzione, prevalga sempre l’opinione del magistrato (1). […] Sarebbe veramente ingiusto che la mia storia politica, di cui sono fiero nonostante alcuni errori (2), finisca perché un signore, non sapendo come giustificare un buco gigantesco della sua clinica, dice di aver dato soldi a vari personaggi della Regione, e guarda caso in quantità che corrispondono quasi sempre con i suoi prelievi che faceva in banca. Angelini prelevava soldi e di fronte ai magistrati ha dovuto ricostruire tutti i prelievi e ha detto che li dava a me e non solo a me (3). […] 6 milioni di euro sono una cifra che non so nemmeno come si scrive (4), me la sono ritrovata addosso, addirittura come già spesa. Nei 90 giorni in cui non ho potuto dir niente sono stato vittima di mascalzonate che non hanno proporzioni nemmeno nel periodo in cui Di Pietro faceva le sue inchieste durante Tangentopoli (5).

(1) i magistrati non decidono niente, in caso sono i giudici, comunque di solito sono loro i “garanti” della Costituzione; (2) ammette gli errori?; (3) li dava a lui e non solo a lui, ottima motivazione per discolparsi; (4) non si ricorda evidentemente che ha fatto 3 legislature e ora prende la pensione da parlamentare più lo stipendio da Governatore della regione Abruzzo; (5) DiPietro faceva mascalzionate durante Tangentopoli? Dimenticavo che DelTurco era nel PSI, partito maggiormente “castigato” da Mani Pulite. Oppure parla dei giornalisi? RIcordo che nel periodo Tangentopoli Filippo Facci (ed anche altri, comunque) , ora noto “editorialista” de Il Giornale ha avuto numerosi processi (persi) per diffamazione nei confronti del Pool di Mani Pulite. Faccia lo stesso Del Turco: se ha ragione vincerà e verrà risarcito.

@ Il Fondo Monetario Internazionale lancia l’allarme recessione per l’Italia. Secondo un’analisi elementare di Alessandro Leipold (direttore del FME), infatti, se un paese sta bene e va incontro ad una crisi economica può resistere, se il paese sta male no. E noi siamo decisamente con un piede nella fossa (cresciata Europea per il 2009 stimata in +0,2%, quella italiana -0,2%).

Tutto questo, conclude un articolo apparso su AGI, si riversa in un divario sempre più ampio tra i ricchi e i poveri del nostro paese, a rimarcare una piaga sociale già sentitissima.

Forse non ci resta altro che barare: un bel falso in bilancio e siamo più vispi di prima. Tanto è stato depenalizzato.

Omissis diffamatori

Ovvero, quando omettere qualcosa è più grave che dirla.

Ieri Marco Travaglio è stato condannato a 8 mesi di reclusione in primo grado per diffamazione ai danni di Cesare Previti. Dovrè pagare 100 euro di multa e 20mila euro di risarcimento a Previti. Travaglio è andato in appello.

E’ stata inoltre condannata Daniela Hamaui, all’epoca dei fatti direttore responsabile del settimanale su cui Travaglio ha scritto.

L’articolo in questione, apparso nel 2001 su “l’Espresso” e dal titolo “Patto scellerato tra mafia e Forza Italia”, lo trovate a questo link.

La diffamazione, secondo il giudice, sta nel fatto che Travaglio ha omesso una frase della testimonianza del “pentito” nel suo articolo, facendo prendere allo stesso un’altra piega.

La testimonianza recita:

In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti.

Il Previti era però convenuto per altri motivi nell’ufficio di Taormina.

Omettendo la seconda frase fa cadere Previti nei “loschi traffici”, collusi con la mafia, di Taormina. Il che, invece,  non si evince (perlomeno direttamente) dalla deposizione.

Più o meno maliziosamente Travaglio non mette la frase e fin qui sono d’accordo. Credo anche che, se l’ha fatto apposta (strano per uno così meticoloso), non sia stata una mossa furba. Soprattutto contro gente non proprio alle prime armi.

Narrati i fatti, siano opportune alcune di osservazioni (personalissime).

  1. A modesto parere, Taormina e Previti, avvocati, compagni di partito e amici “d’ufficio” difficilmente non sapevano uno dell’altro. Faccio un esempio: se Previti avesse trovato traffico e fosse arrivato giusto un po’ in ritardo, per poi essere aggiornato da Taormina su quanto detto fino a quel punto? Se io devo parlare di cose losche dico alla segretaria “non ci sono per nessuno!” e non faccio entrare altre “orecchie lunghe” nell’ufficio.
  2. «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri»
    In QUELLA occasione Previti era convenuto per altri motivi. E nelle altre, come dice chiaramente la deposizione?
  3. L’articolo era così sottotitolato: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia. Un uomo d’onore parla a un colonnello dei rapporti di Cosa Nostra e politica. E viene ucciso prima di pentirsi»
    Come al tempo avevano difeso Schifani dalle accuse di collusione con la mafia, anche qui dovrebbero essere onesti intellettualmente: sia Dell’Utri che Taormina, oltre a Previti, erano al tempo in Forza Italia, quindi non si fa l’accostamento Previti-mafia solo perchè erano nella stessa stanza un giorno! Piuttosto si fa un accostamento FI-mafia…come già il titolo preannunciava, tra l’altro.

Poichè la diffamazione è definita così nel codice penale

Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione

è chiaro che c’è l’interpretazione del giudice su cosa sia o non sia diffamazione.

Secondo me l’errore c’è stato (alcuni quotidiani lo definiscono come “buccia di banana” su coi Travaglio è scivolato) ma non comporta diffamazione, in quanto non “offende l’onore” di Previti: nell’articolo non si parla precisamente di un coinvolgimento dello stesso negli affari di Taormina e l’onore Previti se l’è bruciato con gli innumerevoli processi-condanne che ha avuto, proprio negli anni in cui Travaglio scrive l’articolo incriminato.

Ultima considerazione: secondo me è assurdo che si vada in prigione per i reati d’opinione quando non ci si va per cose ben più gravi. Inoltre è ancora più assurdo che ne faccia le spese anche il direttore: non può controllare personalmente tutte le fonti dei suoi giornalisti, si deve per forza fidare!

La chicca della giornata. TG2:

Berlusconi pensa che non siamo credibili? Neanche noi…

Walter Veltroni

Battuta non propriamente riuscita.

Pillole

Berlusconi, diversamente da come programmato, non è andato all’assemblea dell’Onu a New York per poter seguire la vicenda di Alitalia.

fonte: Reuters (…e invece se ne è andato in un centro di benessere in Umbria…)

Anche se il capo della Polizia si chiama Manganelli, quello della Cei si deve chiamare Crociata?

“Alitalia spreca troppo!” e poi il ministro Scajola istituisce un volo Roma-Albenga che è, ovviaente, sempre vuoto? costo biglietto: 250 euro, numero passeggeri per volo a/r: 10 totale:250*2*10=5.000 euro di entrate, costo del volo per Alitalia a/r: 34.000 euro!!!! (link)

Per tornare sul tema “prostitute”, lo sapete che la Carfagna s’è fatta Mezzaroma?

A livello di immagine – ha detto Alfano rispondendo alla domanda del conduttore Maurizio Belpietro sulla separazione delle carriere – noi sosteniamo che quando in un processo vi
sono tre soggetti – il giudice, il pm e l’avvocato – e i primi due hanno fatto il concorso insieme, vivono nello stesso palazzo, prendono il caffé allo stesso bar e poiché sono colleghi si danno del tu, e poi c’e’ l’avvocato che deve dare del lei ad entrambi, la parità non c’è perché questo evoca l’idea di una maggiore distanza dell’avvocato dal giudice rispetto al pm (fonte RaiNews)

E quindi che facciamo, per un processo prendiamo il pm di Bolzano, un avvocato dell’Aquila e il giudice di Trapani?

Per la serie idee confuse del diritto: “Proponiamo quindi – afferma il capogruppo a Montecitorio, Roberto Cota – l’introduzione di classi ponte per l’alfabetizzazione e l’integrazione sociale”. “Non siamo razzisti – precisa la deputata Paola Goisis – anzi facciamo questa proposta proprio perché vogliamo l’integrazione sociale. Riconosciamo i diritti di tutti ma i nostri vengono prima” (fonte RaiNews)

Parentopoli Sicilia: erano state piazzate tra gli altri, la sorella del presidente del Senato, Renato Schifani, e la cugina del Guardasigilli Angelino Alfano (fonte ANSA). Il governatore della Sicilia Lombardo smentisce…come negare l’evidenza…

PS: notizia dell’ultima ora. Retata tra le prostitute a Roma, portate al CpT per l’espulsione…ma era sovraffollato e quindi le hanno rilasciate…Pagliacci…


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