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Quello schifo della Presidenza del Consiglio

south-park-stan-marsh-che-schifo-print-c10055373A me non piace quello che faccio,  lo faccio solo per senso di responsabilita. Mi fa schifo quello che faccio, sono disperato…

(link 1 e 2)

E’ sicuramente l’ennesima boutade del Silvio che mette però in risalto quanto detto da PierFerdy Casini, “Berlusconi al Colle? Non sarebbe uno scandalo” (link): se fare il premier gli fa schifo, fare il Presidente gli farà ca**re.

Ma se lui è disperato noi cosa dovremmo dire?

Una girandola di cazzate riempie le news quotidiane, tanto che è impossibile approfondire un solo argomento. Vediamone in breve alcune.

Frattini al DurbanII, conferenze di pace a Ginevra, minaccia insieme agli altri paesi il ritiro per le frasi “antisemite” del testo. Frasi riferite all’operato di Israele anche a Gaza, tipo “in violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l’ umanità e una forma contemporanea di apartheid”,  “profonda preoccupazione per le discriminazioni razziali compiute da Israele contro i palestinesi e i cittadini siriani nel Golan occupato”,  “tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori”. Frasi, sicuramente dure, che però non hanno carattere di antisemitismo (sempre che Frattini abbia mai aperto un dizionario) e che, alla luce dei recenti fatti di guerra, non si possono non tenere in considerazione.

Sulla cresta dell’onda in questi giorni c’è pure il Papa che, dopo l’exploit contro i preservativi (“i preservativi non servono, anzi creano problemi, contro l’AIDS ma serve solo una nuova spiritualità e sessualità”, link) ci fa sapere che si informa ed è sempre attento alle nuove evoluzioni sociali:

attacca le multinazionali che “invadono” l’Africa, “si appropriano delle risorse naturali” e “deturpano il creato”

ANSA sul discorso del Papa

Lo avvisate che il colonialismo è iniziato nell’800? E che gli africani lo sanno benissimo mentre sarebbe più forte il messaggio se detto alle superpotenze? In ogni caso una notizia apparsa su ADNKronos informa che a Washington il 3% della popolazione è affetta dal virus HIV o ha l’AIDS, la stessa percentuale dell’Uganda. ‘Sti americani ancora col vecchio metodo del preservativo…

Ancora problemi per la presidenza RAI: dopo che “il principale esponente dello schiramento a noi avverso” (Veltronizzato!) ha bruciato le candidature di Guglielmi, Claudio Petruccioli, Fabiano Fabiani e Ferruccio De Bortoli, il Silvio deciderà qualche parametro per avere finalmente un nome? “Lo voglio alto, abbronzato, che lavori nel settore e che abbia il papà che fa un lavoro importante…chessò, deve fare almeno il premier!” pare abbia affermato, uscendo dalla doccia.

DDL sicurezza, 101 deputati del PdL (sisi, la “L” è giusta!) remano contro l’assurda e discriminatoria norma che obbliga i medici (ma anche gli insegnanti, sostendono i 101 deputati) a denunciare i clandestini. Chiedono quindi di non porre la fiducia (ancora?) sul testo e votare “secondo coscienza”. Sui temi etici Silvio si è espresso recentemente parlando appunto di “liberà di voto“: vediamo se si rimangia pure questo.

Soldi alle imprese. Slogan della Marcegaglia e inno alla ripresa. Incontro col premier, ricevuti aiuti. Giusto, rilanciare l’economia partendo dalla produzione. Peccato che, nelle stesse ore, uscisse il resoconto sul 2008 di INPS in cui pare chiaro un dato: l’82% delle imprese controllate non erano in regola. Nelle imprese piccolissime la crisi la farà da padrona e quindi gli escamotage, sdoganati dal Silvio in persona ricordate?, sono frequenti e talvolta necessari per non chiudere. Ma la cifra è ben consistente. Guardate dalle finestre, la vostra via: 4 aziende su 5 non sono in regola. Ahhh, la fiducia!

L’ultima notizia è positiva: lo stato del New Messico ha abolito la pena di morteMeno uno.

Quando la Politica supera la Satira

luttazzi_tour_decameron_500_x_500-copyA Berlino stanno costruendo un monumento per ricordare la caduta del Muro. E’ una costruzione in cemento alta tre metri e lunga quanto tutta Berli… uhm…

Daniele Luttazzi

Ho riso davvero molto a questa dimostrazione di maestria satirica di Luttazzi, sabato scorso a teatro.

Non da meno, Silvio (ricordate le intercettazioni Rai in cui i dirigenti lamentavano il fatto che “Berlusconi è stato inquadrato poco ai funerali del Papa“?)  deve rilanciare. E’ lui quello che deve tenere banco.

Credo di aver dato contributi importanti in politica estera, per esempio con l’associazione della Federazione Russa alla Nato che si è celebrata a Pratica di Mare nel 2002, sancendo la fine della guerra fredda.

Silvio Berlusconi, ANSA

La Guerra Fredda è terminata nel summit a Pratica di Mare? Nel 2002? Ed io che ho sempre creduto che fosse finita, simbolicamente, con la caduta del Muro di Berlino (appunto) nel 1989! Nel vertice di Pratica di Mare la Russia ha firmato un trattato storico per entrare nella Nato (avvicinandosi così all’Europa) e per cooperare nella lotta al terrorismo,  ma le ostilità erano terminate, seppur con molti strascichi, da circa un decennio.

Ma si sa che vuole riscrivere i libri di storia, magari facendosi ritrarre da Jacques-Louis David mentre attraversa le Alpi.

L’intervento continua come se niente fosse (come al solito nessuno gli contesta il modesto errore storico) e rincara:

In politica interna, credo di aver contribuito a far rialzare l’Italia all’indomani della stagione di Mani Pulite, quando i partiti che avevano governato per decenni erano stati spazzati via dalla rivoluzione giudiziaria di stampo comunista.

Oooh, una rivoluzione giudiziaria.

Chi se lo sarebbe mai aspettato! Hanno fatto veramente il male per l’Italia questi loschi figuri a far rispettare la legge. Se avevano governato per decenni erano per forza brave persone, no?

L’etica all’estero, Spagna:

Bermejo (ministro della Giustizia, ndA) è stato negli ultimi giorni al centro di violente polemiche per avere partecipato ad una partita di caccia in Andalusia con il giudice Baltasar Garzon, titolare di una inchiesta su episodi di presunta corruzione in ambienti vicini al Partido Popular, il principale movimento di opposizione al premier Zapatero. In una dichiarazione alla stampa Bermejo ha detto di avere consegnato questa mattina la lettera di dimissioni al premier Jose’ Luis Zapatero al palazzo della Moncloa, sede della presidenza del governo. Bermejo ha detto di avere deciso di lasciare l’incarico per impedire che la vicenda della battuta di caccia con Garzon sia ”utilizzata” contro il governo socialista.

ANSA

L’etica in Italia:

Se sono preoccupato per le ripercussioni della sentenza Mills? No, perché sono sicuro al 100% sull’appello. Non voglio commentare altrimenti direi cose molto gravi, meglio di no.

Silvio Berlusconi, ANSA

L’etica in Italia/2:

è evidente che quando la tua parte politica governa, meno informazione c’è e meglio è, meno fastidi ci sono meglio è, meno voci ci sono e meglio è. Se poi si abbina questo alla progressiva fidelizzazione di Mediaset all’avventura politica di Berlusconi, allora non c’è dubbio che l’informazione deve essere tranquilla e che l’approfondimento è meglio farlo scivolare oltre la mezzanotte.

Enrico Mentana, Corriere.it

L’etica in Italia/3:

L’evasione fiscale e’ ”un fenomeno di portata molto ampia, possiamo parlare di evasione di massa”. Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, Fabrizia Lapecorella, nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare sull’Anagrafe tributaria. […] Per quanto riguarda in particolare l’evasione fiscale, il Dipartimento delle Finanze, ha sottolineato, stima che ”l’ammontare del valore aggiunto lordo evaso stimato per il 2004 sia di circa 200 miliardi di euro.

ADNKronos

L’etica in Italia/4:

C’e una norma di diritto naturale che dice che se c’è uno Stato che chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta. Ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per le imprese, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione.

Silvio Berlusconi, il Giornale (!!!)

Con uno così, far ridere per i Luttazzi è davvero troppo dura.

Lettere e Numeri

intercettazioni, vignetta di VauroLe Lettere formano parole, le parole frasi, le frasi discorsi e i discorsi bugie.

I Numeri formano dati, i dati informazioni, le informazioni sistemi e i sistemi bugie.

Le Lettere e i Numeri forniti in questi giorni formano solamente bugie. Ma ci possono anche far capire chi mente. Se non riusciamo nemmeno a distinguere le parole messe nero su bianco o un numero incontrovertibile, direi che il dibattito sulle intercettazioni finisce esattamente qui.

Mi sono imbattuto per caso in una trasmissione serale su una emittente locale (credo) piemontese, tal “VP”, in cui erano ospiti Gioacchino Genchi, il tecnico delle intercettazioni su tutti i giornali in questi giorni, Peter Gomez, giornalista de “L’Espresso”, Gaetano Pecorella, parlamentare e avvocato PdL, Leoluca Orlando, parlamentare idV ed ex-sindaco di Palermo ed altri.

Ne è venuto fuori un quadro sconcertante della realtà: i numeri che ci sono sui giornali sono falsi, i fatti raccontati sui giornali sono falsi, si usa questa vicenda dell’archivio di Genchi come pretesto per la legge contro le intercettazioni.

Pecorella, furbacchione, ha tentato in tutti i modi di far dire a Genchi chi sono le persone che lo vogliono incastrare e perchè i ROS avrebbero falsificato i dati (Genchi invece ha detto che i dati sono stati mal interpretati) sapendo perfettamente che se gli fosse sfuggito qualcosa Genchi avrebbe pagato penalmente le affermazioni come violazione del segreto istruttorio.

Genchi non ha abboccato e Pecorella gli ha detto che svia le risposte. Da che pulpito.

Si parla di intercettazioni mentre Genchi riferisce altre cose: si tratta solamente di tabulati utili per creare connessioni tra le persone. Infatti, secondo il tecnico, nessuna intercettazione era stata realmente effettuata nella vicenda “Why Not“, indagine avocata a De Magistris con cui collaborava appunto Genchi.

Ma non finisce qui. Racconta infatti che tutto il clamore attorna alla vicenda De Magistris parte da appena 759 tabulati. Per ogni persona ci sono più tabulati, una per ogni numero di telefono. Questi aumentano di numero, a quel che si è capito, solo dal momento in cui avviene la fuga di notizie, interna alla procura di Catanzaro, sull’omicidio Fortugno e la strage di Duisburg. Per vederci più chiaro di come fu possibile questa fuga di notizie,  cominciarono a fare indagini più ampie ma furono subito fermati. Denunciò a Caserta i fatti, Caserta chiese a Catanzaro i tabulati per verificare e Catanzaro negò l’autorizzazione. Da lì la fantomatica “guerra fra procure”.

Ora l’orizzonte è quindi fosco: se sulle pagine dei giornali lo attaccano (“il piu’ grande scandalo della storia della Repubblica” dice Silvio, dimenticando Tangentopoli, per citarne solo uno) lui scopre le carte e rilancia:

Forse sono altri che danno scandalo – dice in una intervista al Secolo XIX – ad esempio quel parlamentare che ha intestato a suo nome decine di schede telefoniche e le ha distribuite ai suoi conoscenti. Schede che giravano per tutta la Calabria e che non si potevano controllare, perche’ erano coperte dal segreto parlamentare”. Circa l’identita’ di questo parlamentare Genchi dice di essere pronto a rivelarla ”non appena la Commissione Antimafia mi convochera”’. L’ex funzionario di polizia sostiene che ”c’e’ la prova provata” che non sia stato il parlamantare ad usare il telefono perche’ ”ha partecipato a una votazione in Parlamento. E non poteva essere coperto da un ”pianista”, perche’ era una votazione ad appello nominale. Eppure, mentre lui era a Roma a votare, altre schede telefoniche a suo nome avevano contatti inquietanti in Calabria. Ma non si sarebbero mai potute intercettare se non chiedendo l’autorizzazione alla sua Camera. Come dire? A quel punto non sarebbe servito a nulla”.

Gioacchino Genchi

La politica risponde a tutto questo con emendamenti al ddl sulle intercettazioni: DiPietro si infuria perchè dai reati sono spariti insider trading e aggiotaggio, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo si affretta a dire (link, ore 10 circa) che  ” si e’ trattato solo di un errore di copia, di battitura. Abbiamo gia’ rimandato l’emendamento corretto in commissione Giustizia”. Il giorno stesso, ore 19:28 l’ANSA annuncia:

Il governo, con un emendamento al Ddl intercettazioni, ha riconfermato la legge attuale per quanto riguarda i limiti di ammissibilità. Con una sola eccezione: non si potranno più intercettare i reati di ‘insider trading’ e aggiotaggio.

Ci pigliano per il culo.

Le Parole non valgono, i Numeri si cambiano. Bugie.

Per essere pragmatici, il ddl prevede di ridurre le intercettazioni di tutti i tipi: sia telefoniche sia ambientali.

Di Pietro denunciato per offese al Capo dello Stato, mai avvenute se si fossero solamente ascoltati l’intervento (se lo volete, è qui) su questo strano mezzo quale è Internet. Ma probabilmente neanche vogliono farlo, il signor Dominioni Oreste, il denunciante, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, nome altisonante per una associazione di avvocati. Forse perchè non tutti sanno che il signor Dominioni è l’ex avvocato di Silvio Berlusconi.

Peccato che le Parole non abbiano significato neanche quando le si firma in prima serata su una scrivania in noce gentilmente offerta da Mamma Rai: puoi dire tutto, purchè lo dici da Vespa.

Spergiuro ti giuro spergiuro

craxi_berlusconi-copy1

Spergiuro, ti giuro spergiuro,
nemmeno Tonino ci può separare
perché questo amore che il cielo ci dà, sempre vivrà…

Nessuno, ti giuro nessuno
può darmi in dono al mio partito
il denaro infinito che rubo con te…solo con te…

Sei tu, socialissimo amore,
soltanto tu, un garofano in fiore,
tutto il mio mondo ringrazia te…
se Finivest c’è…

Nessuno, ti giuro nessuno,
nemmeno il Tirreno ci può separare,
perché questo amore s’illuminerà d’illegalità…

Scusate lo sfogo, ma quando ce vo’ ce vo’!

Ha decisamente passato il segno il premier Silvio Berlusconi durante il comizio indetto in Abruzzo per sostenere la candidatura di Gianni Chiodi a governatore della regione.

Ne ha dette per tutte le stagioni, non s’è fatto mancare nulla. Rapidamente elenco: ha invitato i suoi a non andare a certe trasmissioni (Rai, of course) da cui arrivano insulti e attacchi alla sua persona, e di non partecipare alle risse tv quali AnnoZero, Ballarò e Porta a Porta (eh???); ha detto che il pacchetto-clima presentato dall’UE è “un’opera donchisciottesca” (link), una guerra contro i mulini a vento insomma: il “global warming” per lui è probabilmente legato ai no-global e quindi di sinistra e quindi da coglioni occuparsene; e poi la perla (link), che però merita un paragrafo a sé, quindi punto e a capo lettera maiuscola.

Nel 1994  la magistratura inizio’ un’azione rivolta verso i cinque partiti democratici che, pur con molti errori, erano riusciti a garantire per 50 anni benessere e progresso

Silvio Berlusconi, 23 Novembre 2008

Per prima cosa bisogna dire che i giornali hanno interpretato male, sono dei buonisti. Tutti hanno parlato di Mani Pulite e Tangentopoli…ma lui ha detto 1994! Come conferma la Wiki, Mani Pulite cominciò il 17 Febbraio 1992. Quindi qui le cose sono due: o non sa nemeno di che parla o si stava riferendo a lui e alla “discesa in campo”. In entrambi i casi è una gran cazzata, come dicono gli animali (le Iene) che lui foraggia.

Seconda cosa i 50 anni di benessere e progresso dove li ha visti? 1992-50=1942… Guerra e dopoguerra non sono stati proprio semplici per gli italiani e, anzi, ne paghiamo le conseguenze ancora adesso (il debito pubblico tra i più alti del mondo, il divario tra nord e sud, la speculazione edilizia, il consumismo spinto, le opere pubbliche rimaste agli anni 60 quando va bene…).

Punto terzo: indagare e far rispettare la legge significa fare un’azione di rivolta. Buono a sapersi (ma già lo sapevamo…)

Punto quarto: per logica si evince che, se siamo nella merda fino al collo, è colpa della magistratura che ha distrutto il pentapartito. Peccato che l’articolo 104 della Costituzione sancisca che “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”; da qui si ricava che 1)la magistratura può far quel che vuole, nei termini di legge s’intende, ai partiti perchè non dipende dalla politica 2)la magistratura non ha, di riflesso, nessun potere sulla vita politica, ovvero se la casse politica viene distrutta se ne creerà un’altra alla quale viene dato il compito di governare il paese.

Ma si sa, Silvio ha imparato bene. Anzi, ha addirittura superato il maestro (link):

E tuttavia, d’altra parte, cio’ che bisogna dire, e che tutti sanno del resto, e’ che buona parte del finanziamento politico e’ irregolare od illegale. […] Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo (ndr. nessuno si alzo’): presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.

Bettino Craxi, Luglio 1992

Missione immissione?

immissione da destraParlare di Destra una volta era tabù. Nessuno era di destra, in caso non era di sinistra. Democristiano conservatore, alpiù.

Più o meno come succede ora con Silvio Berlusconi: non l’ha votato nessuno, a l’han votato il 37% degli italiani.

Ora ha addirittura il 72% dei consensi. Secondo lui.

Dopo anni all’ombra dei governi (ora all’ombra del governo c’è il PD…) tornano alla ribalta: se son di sinistra sono facinorosi, se son di destra vanno in tv a raccontare menzogne (difficile smentire la montagna di video e foto, eppur ci provano) sui fatti di piazza Navona.

@ Di quei fatti di Roma si potrebbe parlare per giorni, a partire per esempio dal fatto che non possono essere, come ha dichiarato il rappresentante di Blocco Studentesco, “bandiere arrotolate”: a meno che non fossero bandiere ungheresi, normalmente una bandiera tutta arrotolata risulta totalmente rossa dal momento che il verde è dal lato dell’asta (per chi non conoscesse la bandiera italiana, link). Potevano loro presentarsi con delle mazze tutte rosse?? Se non ci credete, fate la prova.

@ La deputata teodem Binetti (PD) appoggia, non sia mai, la versione della Chiesa sui preti omosessuali in una intervista al Corriere della Sera (link):

queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia.

Non vorrei sembrare scortese, ma non crede sia il caso di cambiare partito? Posizioni come le sue non credo facciano parte dello statuto del PD…

@ Ieri sera un blitz alla sede della Rai per “manifestare” contro la trasmissione “Chi l’ha visto” rea di aver trasmesso immagini sui fatti di piazza Navona e, fatto non vero, aver chiesto l’identificazione dei partecipanti ai telespettatori.

@ 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale, diventerà giorno festivo: questo è ciò che auspica lo schieramento del centrodestra, portavoce Ignazio LaRussa. Peccato che nel 1977 era stato abolito come giorno di festività, probabilemente perchè oramai s’era avverato il sogno di Garibaldi (“si è fatta l’Italia: ora bisogna fare gli italiani”) e festeggiare la vittoria nella Grande Guerra ( ??? sulla carta forse…), una vittoria così sanguinosa, non era più il caso…Se proprio si vuole ricordare l’Unità Nazionale, ricordo a LaRussa che è al governo insieme a quelli del federalismo e della “bandiera per pulirsi il culo”. Oppure potremmo ricordare a quel furbetto di Schifani, che non perde occasione di ghignare questo: (link)

I militari che rischiano la vita sono il baluardo dei nostri valori non per una guerra convenzionale, per difenderci da un nemico, ma per portare la pace e la democrazia in parti del mondo che ne hanno grande bisogno. Credo che questa sia la dimostrazione che i nostri valori sono fortemente radicati nella nostra Costituzione, nella nostra democrazia e nel nostro modello di Stato

che la nostra Costituzione, art. 11, afferma imprescindibilmente che

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Tra “limitazione di sovranità” e “guerra non convenzionale” credo che la questione semantica sia semplice (e quella grammatica pure: “una guerra […] per portare pace e democrazia”). Se proprio si ponesse il dubbio “ma in quei paesi non c’è democrazia”, gli ripondo di provare a fare una guerra con la Corea. Anche lì non c’è democrazia. Ma probabilmente non c’è nemmeno il petrolio.

Ps: ho tolto una notizia, riguardante dei manifesti della lega nord, poichè mi è stata indicata una fonte che la smentisce. La trovate tra i commenti.

La (pen)isola del Tesoretto

Ora c’è, ora non c’è più.

Vi ricordate? Il tesoretto veniva e spariva continuamente. Più che Padoa Schioppa, pareva David Copperfield.

Non se n’è più parlato e il motivo ci sta tutto: se anche c’era se lo sono mangiato.

Non si parlava di cifre astronomiche, ma di qualche miliardo di euro provenienti dal maggior gettito fiscale (il pdf dettagliato qui).

In questo periodo di tagli mi chiedo se gli interventi che hanno prosciugato le esigue risorse siano stati necessari: il taglio dell’ICI (che già era stata ridotta per le fasce di reddito più basse è stata estesa a tutti per la modica cifra di 2 miliardi), Alitalia (1,5 miliardi di buco colmati coi soldi nostri) e  l’autostrada in Libia (si parla di 5 miliardi, link) per citare gli smacchi più grossi.

Ora però si taglia sulla scuola (è innegabile!), sulla sanità, sulle forze dell’ordine.

Il PD ha presentato ieri il resoconto dettagliato del suo piano per le università, uno per il federalismo e le misure anticrisi: ma non poteva sbandierarlo il 25 in piazza? Così magari i tg ne parlavano, magari…

Dice Veltroni: “L’Italia è migliore di chi la governa”. “Insulsaggini”, replica Berlusconi. Grazie per la fiducia…

Nel frattempo il clima cambia poco:

@ per le elezioni europee niente preferenze: porcellum europeo;

@ la Gelmini dice di ispirarsi a Barack Obama: peccato che davanti ai finanziamenti di Obama alla scuola pubblica, nonostante la crisi, ci sarà il segno “+” e non il “-“. Nel frattempo a Calderoli è venuto un coccolone: nero, democratico e non-cattolico…

@ ero atterrito dalla situazione alla Vigilanza Rai a settembre: in sedici sedute non si erano messi ancora d’accordo. Potevo stare tranquillo: siamo alla trentaduesima!!!

@ Rete4 è ABUSIVA! Ora possiamo gridarlo, nel silenzio generale. Nessun tg ha parlato della vittoria in tribunale per Antonio DiPietro contro Mediaset. Non solo il tribunale ha dato ragione al leader dell’ IdV perchè “diceva la verità” (la sentenza qui), ma ha specificatamente detto che:

Rispetto alla sussistenza di tale violazione […] il giudice nazionale non ha di fatto la possibilità di scostarsi dall’orientamento in quella sede (Corte di giustizia europea, N.d.A.) espresso. […] Il carattere di abusività richiamato nelle dichiarazioni incriminate verrebbe a derivare dalla patente di illegittimità conferita dalla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee all’intero sistema normativo italiano e ai provvedimenti attuativi di tale sistema.

dicendo in sostanza che non solo Rete4  è abusiva e DiPietro ha ragione, ma se ci fosse un procedimento penale (e c’è, da parte di Europa7!) il giudice deve dare torto a Mediaset. Più chiaro di così!

La Pecorella nera

La candidatura di Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale è un’assurdità.

Egli è considerato la “mente giuridica” di Forza Italia ed avvocato personale di Silvio Berlusconi. Ha varato leggi (durante il precedente governo di centrodestra) dichiarate incostituzionali ed annullate e ora lo si vuole mettere nelo stesso organo che gli ha bloccato le leggi-vergogna?

Come se non bastasse, è indagato (per favoreggiamento) nel processo a Brescia per le stragi di Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Nel 2007 è stato rinviato a giudizio e nel 2008 il processo è stato spostato a Milano. Ad accusarlo una confessione che, a detta dei giudici, è ritenuta provata.

Dulcis in fundo, ipse dixit:

Il lodo Schifani è stato un errore. E’ vero, sono state fatte leggi funzionali a determinati processi. Abbiamo fatto una legge, poi dichiarta incostituzionale e che in effetti in qualche parte lo era, per consentire al presidente del Consiglio di governare per sei mesi.

Gaetano Pecorella, 9 Ottobre 2004

Per cronaca, pare superfluo dire che è chiaro che la candidatura di Pecorella alla Corte Costituzionale è stata proposta dal PdL come merce di scambio per la candidatura di Orlando (IdV) alla Vigilanza RAI.