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I Pensatori…

Il-pensatore-di-Rodin

Non voglio tornare su questo, ma alla domanda che era giusto pormi (cioè quella sulle frequentazioni con minorenni, ndr) ho già risposto in modo preciso.

Non credo ci sia più bisogno di andare in Parlamento. Ne hanno già parlato tanto gli altri

Silvio Berlusconi sul “caso Noemi”.

Non crede. Decide lui. D’altronde quando uno non ha i valori di “Novella 2000” ma possiede quelli di “Panorama”, “Chi”, “Cosmopolitan”, “Grazia” o “Donna Moderna” può permetterselo.

E’ chiaro (che il premier) ha agito in piena legittimità, anche con riferimento alla facoltà che a persone estranee alla delegazione (sia offerto) un passaggio sull’aereo di Stato assegnato al suo servizio. Ovvio, tra l’altro, che l’imbarco aggiuntivo di uno o più passeggeri su un volo già programmato non comporta alcun aggravio di spesa

Comunicato stampa di palazzo Chigi all’ANSA, sull’ipotesi di peculato nei voli di stato

Peccato che non fosse “aggiuntivo” ma fosse unico passeggero una persona fuori dalla delegazione. Uè Silvio, mi dai uno strappo che sennò faccio tardi alla tombolata con gli amici?

Il reato di immigrazione clandestina non prevede il carcere ma prevede solo un processo.

Angelino Alfano al TG1, stamattina.

Cosa serve allora? Vogliono indietro i soldi di qualcosa? Solitamente o si va in carcere o si deve risarcire qualcuno o la combinazione delle due. In questo caso? Dimostrazione ancora una volta che Angelino “Jolie” Alfano non sa di che cosa parla.

Noi 80 milioni di turchi in Europa non li vogliamo perchè siamo fieri delle nostre radici cristiane.

Il deputato in lista per le europee nella Lega Nord, non ricordo il nome, stamattina.

Ma l’“amico Erdogan” che passa amabilmente le sue ore al telefono con Berlusconi lo sa?

Si è riaperta un’inchiesta su Ustica e ho testimoniato: c’era un aereo francese che si mise sotto il Dc 9 Itavia e lanciò un missile per sbaglio. […] I francesi non lo diranno mai. E se qualche giornalista insiste, chissa’ che non abbia un incidente d’auto.

Francesco Cossiga sul caso Ustica.

Il “picconatore” e il segreto di Pulcinella.

(Berlusconi è un) anziano libertino, buffone sciovinista (che si accompagna) con donne che hanno 50 anni meno di lui, abusando della sua posizione per offrire loro lavori come modelle, assistenti personali o persino, assurdamente, candidate per l’Europarlamento.

“Cade la maschera del clown”, articolo apparso oggi sul Times.

Quel comunistaccio di Murdoch…

dulcis in fundo:

La sinistra, come e’ sua abitudine, mistifica la realta’ e tenta di addossare la responsabilita’ della crisi economico-finanziaria dell’ AMIA, Azienda per la raccolta dei rifiuti, alla amministrazione comunale di Palermo.
La verita’ e’ che l’ex sindaco Orlando e la sinistra hanno lasciato in eredita’ al sindaco Cammarata un enorme bacino di precari, oltre 7.000 persone, e Cammarata ha dovuto assumersi l’onere di una stabilizzazione costosa per le casse comunali.

Silvio Berlusconi, AGI

Quattro imprecisioni:

  1. L’ex sindaco è proprio lo stesso Cammarata. E’ infatti stato rieletto (con brogli accertati) nel 2007. Quindi il centrodestra governa Palermo dal dicembre 2001, ovvero 7 anni e mezzo. (Wiki)
  2. Per quanto riguarda Orlando (sindaco dal 1993 al 2001): “Il periodo della sua sindacatura, pur fra scelte molto controverse, viene da molti ricordato come “la primavera” di Palermo, sia per la notevole attività di promozione e recupero dell’immagine della città in Italia e nel mondo sia per la promozione di una cultura della legalità anche in ambito culturale ed educativo.” L’eredità.
  3. Amia è un’azienda che continua a crollare: solo nel biennio 2007-2008 il Sole24Ore nota una perdita di 45milioni di euro. E gli sperperi sono al vaglio dei magistrati: alcuni dirigenti del PdL sono accusati di spese folli, tipo 300mila euro in voli, hotel e vitto per una gara d’appalto negli Emirati Arabi, pur sapendo di non poterla fare.
  4. I 7000 precari si sono venuti a creare con gli anni: lo stesso Cammarata pare ne abbia “assunti” 3000 negli ultimi anni. E sappiamo anche che il problema del precariato di massa s’è venuto a verificare dall’introduzione della Legge 30, la cosiddetta Legge Biagi, che è del Febbraio 2003: sicuramente avrà creato dei dissesti, ma non centinaia di milioni di euro di buco tanto che, durante la gestione Orlando, i conti della città di Palermo erano “certificati da Moody’s con un rating finanziario AA3, cioe’ migliore di quello rilasciato alle piu’ importanti aziende private italiane e allo stesso Stato italiano”.

Paese di Santi, Poeti e Navigatori… mica di Pensatori!

J’Accuse…!

silvio-berlusconiQuando l’AGCOM multa (178mila euro) Rete4 e compagnia bella per violazione della par condicio e i dati parlano di un 74% di presenza del Cavaliere e della sua compagine sui media italiani, viene normale che il materiale a disposizione ruoti tutto intorno a lui.

Bene o male, purchè se ne parli.

Purtroppo non bisogna nemmeno scavare molto per trovare numerosi virgolettati, attribuibili a Berlusconi, che fanno rabbrividire. Nonostante lui si ostini a smentire subito dopo: con il web, tutto resta registrato. Peccato che un’opposizione seria che possa utilizzare tutto questo non esista.

“Non rialascio interviste apposta altrimenti estraggono dei virgolettati inventati”,  mentre oggi esce una sua intervista alla CNN (link) in cui, come al solito, il giornalista non incalza con domande scomode. Oppure “non rispondo a Repubblica” come se lui potesse scegliere a quali giornali, in conferenza stampa, rispondere.

“Una vita nuova per Napoli…“, “non ho mai detto vita nuova”. Come se fosse un crimine.

Dal faceto al serio, è sempre in prima pagina.

Cherie Blair, moglie di Tony, ricorda quando il marito, in presenza del Silvio bandanato ad un meeting, disse: “Qualsiasi cosa accada, fa’ in modo che non mi facciano fotografie vicino a Silvio con la bandana. Mettiti tu in mezzo, altrimenti la stampa britannica ci uccide. (youtube: link)

“Adesso diranno che io offendo il parlamento, ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono inutili e controproducenti (youtube: link). “la Finocchiaro e D’Alema si sono comportati in modo indegno, ignobile e spudorato, attribuendomi parole che non ho mai detto, e cioè che il Parlamento sarebbe inutile e dannoso(Adnkronos: link).

In un’intervista di oggi ad una radio (ma non faceva più interviste? mah) afferma che

citta’ come Tokio e Pechino, non c’e’ un mozzicone, una plastica, una carta, scritte sui muri. Anzi c’era una legge, cambiata qualche mese fa, con cui chi deturpava le strade veniva punito con delle nerbate. Non voglio arrivare a tanto, ma qualcosa dovremo farla. Fa male al cuore girare per molte citta’ italiane come Napoli, Roma o Palermo e vedere che per scritte sui muri e lordura nelle strade sembrano piu’ citta’ africane che europee

Pechino pulita? Nerbate a Tokio? Poi si sente frainteso (strano) ed afferma:

Mi dicono che si è creato un equivoco per una mia intervista. Non ho mai inteso attaccare, è ovvio, il sindaco Gianni Alemanno che sta svolgendo un eccellente lavoro su Roma, con grande e continuo impegno personale, per cercare di superare le pesanti eredità ricevute dalla sinistra […] Purtroppo, dopo 15 anni di incuria e di degrado della sinistra, non basta certo un anno di lavoro per risolvere la situazione del decoro e della pulizia dei luoghi pubblici!

(ANSA: link)

Era chiaro. Buco in bilancio e mozziconi eredità del centrosinistra. Ma lui, Napoli non l’aveva pulita in 3 mesi?

Sempre oggi: “È importante e necessario fare i respingimenti perché evitano tragedie in mare, sono un atto di grande umanità(AdnKronos: link). Ovvio, rimandarli indietro sulle carrette evita ogni pericolo. Che affondino nei nostri mari.

Ed infine una serie di chicche sul caso Noemi (link utili: 1, 2, 3 e 4). Senza entrare nei dettagli, una serie di domande sembrano spontanee:

  1. Perchè Silvio ha detto che il padre di Noemi era autista di Craxi (smentito subito dopo da Bobo Craxi)? quando uno inventa di solito copre qualcosa.
  2. Perchè se Noemi era una fra tante, su 900 invitati alla cena era seduta affianco a Confalonieri e quindi al premier?
  3. Dopo che il padre di Noemi, sconosciuto, gli ha portato delle cartoline ad un comizio (un dono come un altro) nel2001, muore in un incidente il figlio e il Letizia decide di scrivere al premier. Questi gli risponde dopo 2 giorni di proprio pugno. Perchè? Come mai in tempi così rapidi (cnoscendo la velocità delle poste, tra l’altro)?
  4. Dal 2001 (quando Silvio vide per la prima volta Noemi , all’epoca aveva dieci anni) al 2008 quali sono stati i rapporti  tra Berlusconi e la famiglia Letizia?
  5. Perchè quando Noemi e il padre andarono ad una cena a villa Madama, il padre restò a palazzo Grazioli a vedere la partita con il maggiordomo e non fu invitato anche lui se erano ottimi amici?
  6. Perchè alla festa dei 18 anni di Noemi, se era una fra tante, il premier è andato da Milano a Napoli e presente c’era la stampa (quindi non era una sorpresa)?
  7. Perchè il padre continua a ribadire che la figlia è illibata? Nessuno aveva posto questo dubbio (e la prova del DNA che c’entra? Ha dubbi che non sia sua figlia?)
  8. Possibile che un ragazzo di 22 anni si sia inventato tutta quella marea di balle, le quali perlomeno danno un’idea dei rapporti tra il 2001 e il 2008 tra Berlusconi e Noemi? Come fa il padre a sapere cosa si dicevano i due ragazzi (nessun adolescente racconta tutto ai genitori!) tanto da querelare?

Ecco, la risposta aad una sola di queste domande potrebbe essere utile, o quantomeno doverosa per rispettare il mandato che Berlusconi ha ricevuto dagli elettori.

Emicirco

emicircoDemocrazia dal basso.

Accontentandosi si perde sempre. Ed è per questo che l’indignazione scivola nella rete, preoccupantemente solo in rete.

La rivalsa sociale sta solo nei quiz televisivi? Renzo Arbore lo diceva già secoli fa.

I parlamentari sono più uguali degli altri, le loro case non possono essere perquisite alla ricerca di abusi edilizi (link).

La Gelmini propone una grande struttura di ricerca italiana, a cui fare riferimento, per attirare “cervelli” anche dall’estero (link). Peccato che esista già, si chiama CNR (ne esistono anche altri), e riceve da anni tagli sostanziali. Diteglielo.

Per motivare la rinascita culturale, Berlusconi vuol portare a Palazzo Chigi 4 statue romane dal Museo delle Terme di Diocleziano attualmente non esposte per mancanza di fondi. Ovviamente la cultura italiana va esposta a Palazzo Chigi, o alla Maddalena dove verranno esposti i Bronzi di Riace per il G8 (link), dove solo Napoleone può vederle. Grazie! (link)

A Trieste Fini afferma che “Non esiste un diritto a drogarsi e drogarsi e’ un illecito per i danni alla persona e alla societa”.  La libertà di una persona finisce dove comincia quella degli altri. Non esistono leggi che mi vietano di alcoolizzarmi fino a spappolarmi il fegato, fumare fino a farmi venire il cancro o suicidarmi in casa mia o dove non arreco disturbo agli altri. Drogarmi si. Perchè? (link 1 e 2)

Per fortuna ci pensa il “vice-disastro”, come lo chiamano i giornali, Franceschini.

stasera Franceschini ha chiamato i principali dirigenti del partito – da D’Alema a Marini, da Fassino a Parisi – per il primo ‘brain storming‘ […] sulla strategia elettorale.

ANSA (link)

Brain Storming in questo caso si traduce con “tempesta NEI cervelli“. Una tavola rotonda, un pout-pourri di grandissime teste coronate. Un poker vincente. Una mano di “denari” con “coppe” a briscola.

Rivoluzione o Risorgimento?

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi
Perché non siam Popolo
Perché siam divisi

Goffredo Mameli

E’ interessante capire chi ci calpesta.

Ma t’ascolti quando parli?

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Ci danno sempre spunti, è più forte di loro.

Parlarne bene o parlarne male purchè se ne parli.

Superano il limite della stupidità umana, come sosteneva Einstein.

Il numero delle fandonie  giornaliere cresce ad un ritmo insostenibile per chi, come me, cerca di districarsi un pochino.

La Fiat l’abbiamo pagata già tante volte per dover reintervenire e non si possono condividere i debiti e tenersi gli utili.

Roberto Calderoli, ANSA

In cosa FIAT differisce da Alitalia?

“Ho citato il presidente solo per lo striscione fatto ritirare dalla polizia, nulla di più”, continua Di Pietro. “Per una volta raccontatela giusta…”, aggiunge il leader dell’Italia dei Valori che nel suo intervento aveva esplicitamente fatto riferimento al Prefetto di Roma e alle sue disposizioni che aveva portato a far ritirare lo striscione. Di questo fatto nessuno si era accorto prima dell’intervento di Di Pietro che infatti aveva esordito dicendo: “Ora vi rivelo che…”, citando poi l’episodio.

ANSA

Molto professionali. Solo ANSA pare essere tornata sui suoi passi come si legge in questo stralcio. Agli altri la polemica fa sempre comodo. E poi da quando in qua la polizia può togliere degli striscioni di dissenso politico? Non l’hanno mai fatto neanche nelle migliori performance della Lega Nord…

Virtual Parent, Real Carent

msn-messenger-main-big-copy1E’ stato presentato ieri nella Commissione Bicamerale per l’Infanzia un nuovo software che dovrebbe aiutare i genitori a difendere i propri figli dalle insidie della Rete.

I rischi più comuni per i ragazzi, sostiene la portavoce Gabriella Carlucci (nota sociologa), provengono dall’ Istant Messaging (le chat in sostanza) e dalle social network, dove il 73% di loro usa i veri dati anagrafici.

Per questi motivi s’è pensato ad un software, scaricabile dal sito della casa produttrice dal 1 dicembre alla modica cifra di 20 euro.

Non entrerei in merito alla finalità educative del progetto, che sono sicuramente nobili (anche se, come abbiamo più volte letto, la politica si schiera quasi sempre contro questo oscuro signore che è la Rete), ma alla qualità dei risultati.

Il software in questione si chiama “Virtual Parent” (Genitore Virtuale)  ed è prodotto da Land s.r.l. (sito):

è una soluzione software che consente ai genitori di controllare l’attività dei minori su Microsoft Windows Live Messenger (Instant Messaging, IM, messaggistica istantanea) nel modo più veloce e semplice possibile, raccogliendo tutte le informazioni (contenuti, informazioni di controllo, etc.) relative alle sessioni, in modo da mantenerne i dati, offrire risultati in modalità estremamente fruibile ed usabile dai genitori, con funzionalità aggiuntive di navigazione e ricerca.

dal sito del produttore

Ora, la carenza del software (da qui il titolo del post) è evidentissima: e se il ragazzo non usa Messenger?

Quel che è peggio sta nelle parole della Mussolini (nell’articolo si sono “dimenticati” dell’articolo femminile, facendomi un po’ sussultare…):

sono una possibilità anche per i genitori non ‘cibernetici’ di comprendere cosa accade.

Ripeto, finalità ottima, scarso il metodo per raggiungerla: come se un genitore volesse difendere il proprio figlio dai pericoli della “droga” e non sapesse la differenza tra eroina, marijuana e coriandolo.

Credo che una persona su 3 leggendo “coriandolo” sia caduto nel tranello: già in ottica di un elenco di sostanze stupefacenti, non si sarà accorto che è seplicemente il nome di una spezia (o “droga”, appunto)! Com’è facile ingannare il pubblico:

la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro….la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro….la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro….la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro………….

Nelle FAQ del sito in questione, tra l’altro, alla domanda “Virtual Parent è un filtro?” rispondono così:

Assolutamente no. I filtri intendono censurare la libera espressione del minore, mentre VP si limita a monitorare ciò che fa e lascia al genitore la possibilità, definendo alcune parole chiave, di interessarsi solo alle conversazioni che le contengono, ignorando quelle ritenute innocue. VP mira a diventare parte della missione genitoriale, non a sostituirla nè a reprimere la libertà dei bambini.

Ora potete ridere.

Ora ritornate seri. E’ assurda una affermazione simile, in quanto questo quindi risulta un filtro “a valle” e non “a monte” (ovvero: quando il genitore interviene ormai il danno può essere fatto).

Prima assurdità: se veramente un pedofilo tenta la conversazione con un ragazzo e gli scrive sconcerie il software non interviene mentre è il genitore che deve ricercare, inserendo la parola chiave a mano, le sconcerie! Ve lo immaginate un cinquantenne che scrive, magari con l’occhiale da lettura un po’ abbassato sul naso, “rapporto omosessuale orale”? E questa è una “keyword” da dizionario, immaginatene di un po’ più volgare, una da conversazione…

Seconda assurdità: se il presunto pedofilo ha una conversazione col ragazzo senza scrivere parole strane, come fa il genitore, tramite il motore di ricerca interno del software, a trovare una conversazione volutamente a toni bassi ma “maliziosa”?

Un altro caso sconcertante riguarda la Commissione Bicamerale stessa: un parlamento che vuole essere “in linea” coi giovani, cercando di capire le problematiche e la Rete, sempre sulla notizia e sulla novità, può avere un sito istituzionale come questo? Oltre alla pessima navigabilità (della grafica non ne parliamo), non è presente nessuna notizia sull’attività svolta, le news sono ferme al 6 novembre e gli allegati non sono ancora presenti…

Mi sono inoltre imbattuto in siti “replica”, per poi scoprire che erano le commissioni infanzia delle legislature precedenti: fortuna sono a conoscenza del fatto che che questa è la XVI Legislatura, se fossi stato un deputato andavo nel panico! (mi riferisco a Tato Greco, un mito: link)

Genitore: meno virtuale e più reale, meno “remoto” e più presente.

PS: Caparezza è più “rock”, come direbbe il Molleggiato, della Commissione: “A 13 anni hai già un rapporto di sesso in una chat parental control con uno che ti offende molto e nemmeno vuoi che si metta il Norton!” precorre i tempi!


Vacanze romane

Poi, dolce vita che te ne vai
Sul Lungotevere in festa
Concerto di viole e mondanità
Profumo tuo di vacanze romane

Rush finale in Parlamento. Maurizio “bellosguardo” Gasparri e il ministro Meloni (ministro!) chiedono un gesto forte agli atleti olimpici e il boicottaggio del’edizione cinese dei Giochi. A 3 giorni dall’inizio. Se n’è parlato per mesi, tutto il parlamento aveva rigettato questa ipotesi, il ministro degli esteri Frattini lo aveva escluso categricamente. La motivazione? “in favore dei diritti umani”. E lo scoprono ora?! Domani probabilmente Gasparri si preseterà in piazza brandendo stralci di giornali, vecchi di mesi, se non anni, contro l’occupazione del Tibet. E dopodomani si pronuncerà sul Vietnam?
Ma il piatto forte del giorno è la manovra finanziaria. Light. Articolata. Tagli trasversali importanti. Votata in 9 minuti e mezzo. Praticamente una eiaculazione precoce a fronte di un Parlamentus interruptus grazie all’ennesima fiducia.
Reazioni veementi? No, a parte le solite voci fuori dal coro, si limitano a piccole dichiarazioni e a elucubrazioni da perdenti nati.
Il clima, insomma, è già da spiaggia. Relax. Mica ti puoi incazzare il giorno prima delle ferie. C’è da fare le valigie, chiudere il gas, lasciare il cane ai vicini. Coccobellooo!
E invece, una reazione.
E dove meno te l’aspetti.
Un lungo articolo, firmato Geronimo, alias Paolo Cirino Pomicino, ben noto personaggio tornato nell’immaginario comune grazie al film “il divo” (ottimo film, tra l’altro). Un lungo articolo, dicevo.

Su “il Giornale”.

!!!

Riporto i passi salienti (il link all’articolo intero qui):

Che bisogno c’era di approvare un disegno di legge (la Finanziaria per il 2009) ai primi di agosto, dal momento che il Parlamento riprende i propri lavori alla metà di settembre? E che senso avrebbe una Finanziaria che, stando alle dichiarazioni di Tremonti, dovrebbe contenere solo tabelle correttive del bilancio dello Stato se non si conosce ancora lo stesso bilancio dopo i tagli operati dalla manovra economica approvata qualche giorno fa? […] Una manovra economica forte di oltre 700 commi approvata in Consiglio dei ministri in nove minuti e mezzo, l’assoluta mancanza di conoscenza dei contenuti da parte di tutti i ministri, nessuno escluso, l’approvazione parlamentare con il voto di fiducia alla Camera e al Senato talmente in fretta e furia che neppure lo stesso governo conosceva nel profondo il maxiemendamento (la riprova è la presa di distanza dei ministri Sacconi e Brunetta dalla norma sui precari), il tentativo, puntualmente bacchettato dal Quirinale, di modificare il nostro ordinamento costituzionale dando al ministro dell’Economia la facoltà di modificare con un proprio decreto amministrativo la legislazione di spesa sono tutti tasselli di una precisa visione politica dirigistica del governo del Paese. Una visione «semplificatoria» della politica e delle istituzioni che non troviamo né in altre democrazie parlamentari, né in quelle presidenziali del tipo americano e francese.

Altro da dire?

Altro giro altro regalo. Alitalia. Esce , sempre sul mitico Giornale, l’inizio della nuova linea Alitalia. Poche anticipazioni. Sepre vaghe. Nessun nome. Al solito.

Ma c’è una new entry. L’idea di come metteranno il capitale:

E chi se ne farà carico? Un gruppo di privati italiani, di imprenditori che mai e poi mai metterebbero nemmeno un chip in «questa» compagnia, ma che a una società «pulita», carica solo di un ragionevole rischio industriale, parteciperanno con 50-100 milioni a testa.

il Giornale

Comodo. E chi si farà carico quindi dello sporco che lascerà questa nuova “pulita” compagnia? Sempre noi… Fior fior di industriali e cordate e jam session di cervelloni e… per pensare ad una cosa che anche un bambino di de anni è capace di fare. La difficoltà di salvare Alitalia era proprio quella dei debiti, quale sennò??? A questo punto che serve che cambi proprietario? Togliamoli i debiti e facciamola ricominciare. Punto, a capo, lettera maiuscola!