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Come dargli torto?

C’ho pensato e ripensato e non riesco a trovare un motivo valido. Le notizie ci fischiano intorno come pallottole vaganti, spesso sparate alle spalle.  Ieri sera ho seguito Ballarò dove DiPietro e Bersani (ovvero DiPietro) si confrontava e attaccava Gasparri e CIcchitto. Le motivazioni, le affermazioni, le prove che questi ultimi portavano erano davvero scadenti, ad un occhio critico erano anche nulle perchè spesso eludevano la domanda. Anche Rutelli avrebbe capito. E se lo capisce lui…”Pliis visit auar cauntri”.

Ma come dare torto ad un centrodestra che “solitario nella notte va / se lo incontri gran paura fa / il suo volto ha la maschera / SIlvio” (sulle note di Tiger Man)?

Senza un minimo di opposizione, possono dire quel che vogliono.

Non pensare ad un elefante rosa. Non pensare ad un elefante rosa.

A cosa stai pensando? Appunto.

Non pensare che questa sia una legge “ad personam” sennò sei comunista. Lo stai pensando? Sei comunista! No, ma io non voglio essere comunista, quindi quella non è una legge ad personam.

Il mago SIlvan, in confronto, era un dilettante.

Ieri giornata colossale:

  1. Alitalia: “dovete firmare il contratto sennò se fallisce addio ammortizzatori sociali”: questo si chiama ricatto, caro presidente del Consiglio.
  2. dopo che Fini ha invitato all’antifascismo come posizione democratica, Azione Giovani risponde con una lettera del suo presidente: “Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l’ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo. A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti.”: questa si chiama ipocrisia e strumentalizzazione.
  3. Alemanno, sindaco di Roma, vara una legge in cui se sei vestita con abiti succinti prendi una multa fino a 200euro (poi sarà estesa fino a 500). L’associazione Vigili del comune di Roma ha chiesto al sindaco “quanto deve essere corta una gonna per far scattare il reato?” e nel frattempo chiede alle romane di vestirsi meno provocatoriamente. Il mondo impazzisce. Una signorina bella in minigonna (legittimo!) che aspetta al semaforo: se uno si affianca con l’auto per abbordarla prende 200 euro di multa il tizio e la signorina.
  4. La crisi avanza, tra poco gli Stati Uniti saranno in ginocchio. E’ crisi, soprattutto quando presti 85 miliardi di dollari ad una compagnia (AIG) e ne immetti 70 come denaro liquido. Tra un po’, come nel ’29, faranno la spesa con una carriola di soldi per un chilo di pane.
  5. Il ministro Brunetta rilancia i Dico attraverso i “Di.do.re” (fa ridere lo so) “diritti e doveri di reciprocità dei conviventi”. Ma è il suo compito, visto che lui è ministro della funzine pubblica? Perchè il ministro del welfare (o come si chiama adesso) non ne ha parlato prima?
  6. “Allarme” della CEI perchè ci sono meno entrate dall’8 per mille, causate dall’aumento delle preferenze nei contribuenti italiani, di destinare la cifra a ricerca e Stato. . Argomento che in Italia dovrebbe avere una certa risonanza, ma di cui non si è parlato. Per chi volesse una volta per tutte vedere come usano quei soldi, troverà questo link interessante.
  7. Silvio Berlusconi ricusa oggi il giudice Gandus nel processo Mills a Milano (per la seconda volta, la prima è già stata respinta se non erro). Perchè? Lui adesso, con quella leggina (ricordo è stata la prima legge varata da questo governo) ne è imune, perchè si interessa ancora? Ha forse qualcosa da temere? Mills non può ricusare il giudice con la sua bocca  tramite il suo avvocato? Ai fini della legge una ricusazione presentata da Mills o da Berlusconi è uguale. Anzi no, ora che ci penso. Se la ricusazione di Berlusconi andasse a buon fine, ci si prospetta questo panorama: il processo a David Mills cambierà il giudice perchè la Gandus (ovvero il giudice) è prevenuta nei confronti di Silvio Berlusconi. Ma scusate, in caso il giudice deve essere prevenuta nei confronti dell’imputato, non di un terzo. Disgustorama!

Tutte queste notizie, e nessun polverone. Come dargli torto quindi? L’unico che scalcia, ribadisco, è DiPietro (che tra l’altro ieri sera ha dato la notizia della ricusazione della Gandus da parte di Berlusconi tra le risa di Cicchitto). Solo che lui, a differenza del centrosinistra, non controlla (o ha dalla sua parte) nè giornali (vedi Repubblica) nè televisioni (vedi, che so, RaiTre) e il suo bacino di utenza sono quel 4% che lo seguiva prima e lo segue ora.

Perchè state sicuri, alle prossime elezioni l’unico che non perderà voti sarà lui.

Notizia dell’ultima ora: sciopero di 4 ore in Alitalia, 40 voli cancellati. “Chi durante una trattativa indice uno sciopero dimostra grande irresponsabilità – tuona il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli a Sky Tg24 – Le parti stanno trattando, il Governo è impegnato in prima persona e indire uno sciopero in questo momento dimostra solamente un senso di irresponsabilità”. Domani non avranno più il lavoro (e, se Silvio dice il vero, con pochi ammortizzatori sociali), come biasimarli?

Ri(af)fondazione Comunista

Quando si dice volersi male. In questo momento (diciamo lustro) di difficoltà, i comunisti italiani cercano la svolta. E peggiorano. Già erano allo sbando, ora con il partito nettamente spaccato a metà (142 si contro i 134 no nella elezione di Ferrero a segretario del partito) le cose si complicano ulteriormente. La sinistra quindi perde ancora punti ed è più impegnata a risolvere conflitti interni che guardare al futuro, cosa che servirebbe, e non poco, a questo nostro bistrattato Paese.

E intanto Silvio sguazza felice.

Neanche un partito di vecchia data come quello Comunista, che era tutto “lotta operaia”, ha più un destino comune. E noi, elettori poco considerati, perdiamo ancora una scelta di voto. La Destra è sparita, la Sinistra è sparita, il Centro molto ridimensionato.

E intanto Silvio sguazza felice.

Uno dei temi politici di questi giorni è la giustizia, le leggi ad personam, la sicurezza. E il primo pensiero de dimissionario segretario di Rifondazione Giordano è:

Non possiamo affidare l’opposizione a Di Pietro. Non scherziamo! Non possiamo essere subalterni alle sue posizioni giustizialiste. Non appartengono alla nostra cultura

Il vero problema della politica del Prc è il distacco dalla realtà politica del paese. Ad una classe dirigente corrotta deve rispondere una azione di “pulizia”. E chi la può fare, se non la magistratura? Capisco che i comunisti e i giudici non siano mai andati d’accordo, ma la legalità innanzitutto. Altrimenti dai un alibi a chi aggira la legge.

E intanto Silvio sguazza felice.