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TAV: Tariffe ad Alta Variabilità

untitled-1-copyLa solita bufala all’italiana.

Le leggi del mercato soverchiate a causa della dabbenaggine di chi controlla.

L’imbastitura grande stile adatta ad un popolo che guarda il dito ma non  cosa viene indicato.

Una merda incartata di rosso raso resta pur sempre quel che è. A meno che uno non ricicli la carta, ma questa è un’altra storia.

Giusto ieri scrivevo di FrecciaRossa, il (nuovo?) treno delle FS che vuol diventare principe, come il nome vagamente ricorda un Cavallino passato, ed invece resta rospo, come il nome chiaramente ricorda ludici momenti di infanzia targati GiG Nikko.

Oggi il solito sentore di bruciato, di stagno, di fango in cui cade sempre la grande imprenditoria italiana, mi ha portato a controllare le soluzioni di un treno che mi portasse a casa nei giorni pre-natalizi.

L’odore era sempre più forte man mano che sfogliavo i vari quotidiani on-line, in cui recensioni negative dei primi viaggi di FrecciaRossa mi facevano pensare al peggio. E infatti.

Non esistono più InterCity nella tratta Torino-Verona, promossi a ben più nobili EuroStar. Promossa anche la tariffa base, da 25euro a 28,50. Il 14% in più. Per avere lo stesso servizio.

Già, lo stesso servizio, poichè da tempo gli IC sono stati utilizzati sempre più di rado, sostituiti da ES* che erano treni più confortevoli e paragonabili per servizio agli ICPlus (quelli con la corrente elettrica per i notebook, per intenderci) per i quali i signori, loro sì, viaggiatori pagavano 25 euro senza possibilità di rimborso dal momento che il viaggio era solo su prenotazione.

Qualcuno potrebbe obiettare che il servizio di cui usufruisco è “di lusso”. Volendo quindi risparmiare, si può optare per una soluzione più economica: due regionali, uno fino a Milano e di lì fino a Verona e quindi con il cambio alla stazione Centrale, alla modica cifra di 22 euro. E l’orario non è nemmeno dei migliori: tre treni, di cui uno solo al giorno utile, gli altri due arrivano a Verona a mezzanotte e alle 2.

Come a dire: sei costretto ad usare almeno l’ES*. Ricatto? No, marketing.

Tanta è però l’efficienza del servizio. Il treno in effetti ci mette meno tempo a compiere la tratta,con risultati a dir poco strabilianti: ben 18 minuti in meno, saltando una stazione sul lago di Garda. Cifre da far girare la testsa.

Ma se con cotanto spirito innovativo guardiamo bene a chi usa il treno ogni giorno, scopriamo l’altra faccia della medaglia: treni più lenti e più costosi, che si adeguano alle tariffe (ma non ai servizi) francesi e che lasciano via libera a questi treni superveloci.

E grazie a ‘sta ***** che sono veloci: non trovano intoppi, eludono le fermate e i carri bestiame carichi di pendolari fermi ad aspettare che l’innovazione gli sfrecci (da cui il nome) accanto. Magari dicendo addio alla coincidenza…

Elenco di articoli che mostrano alcune verità sull’inaugurazione di FrecciaRossa: La Stampail Giornale , l’Unità (1 e 2) , il Messaggero , Corriere della Sera , Repubblica .

Unico grande giornale che si discosta è il Sole 24 ore che fa un paragone tra aereo e treno in questo articolo. Omettendo però un fatto molto importante: oltre al fatto che l’aereo è 3 volte più veloce del treno, il costo triplicato rispetto all’ AltaVelocità è causato dal nostro sistema di trasporti che ha mummificato gli spostamenti all’interno dello stato dandoli in mano ad Alitalia.

Se solo ci fosse una compagnia lowcost che ti porta da Milano a Roma al prezzo di viaggio dalla città della Madonnina fino ad una qualsiasi capitale europea…

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Wailing Wall (Street)

E se ci chiedessero indietro i debiti? Prossima tappa: Muro del Pianto…

La butto lì questa provocazione, sapendo che non può avverarsi. Sperando. Ma, concretamente, quando sei messo male e hai qualche credito vai a riscuotere… Se gli USA ci chiedessero cartamoneta? Come potremmo far fronte?

Come la calma è la virtù dei forti, la salma è la virtù dei morti. Forse lo siamo già ma non ce ne rendiamo conto.

Accanimento terapeutico.

Non voglio essere pessimista, ma se le azioni di una delle più grandi banche europee (Unicredit) in una settimana passano da 5,5 euro/azione a 2,9 forse qualcosa di vero c’è…

E intanto a Palermo sono già in fila agli sportelli per prelefìvare i risparmi (vero!).

Tornando a noi. Gli USA, oltre a quelli già stanziati, immettono sul mercato una manovra da 700 miliardi di dollari. La Francia probabilmente chiederà al G4 una manovra europea da 300 miliardi di euro. Ma noi abbiamo Tremonti che ci dice di non preoccuparci…

Il saggio dice:

Se riesci a stare calmo mentre intorno a te tutti perdono la testa, forse non hai capito bene la situazione

J. Kerr

Unicredit, al minimo storico, viene assaltata dalla spagnola Santander, manovra bloccata da Piazza Affari prima con un intervento volto a rivalutare le azioni (in eccesso di ribasso) e poi grazie a Silvio Berlusconi che mette il naso dicendo che nessuna banca italiana verrà svenduta all’estero.

Ciccio, si chiama M-E-R-C-A-T-O!

Per quanto riguarda Alitalia, AirFrance si rifà sotto con il suo presidente Spinetta. E chiamali scemi! Propongono di acquisire la quota di minoranza (25%) di una azienda ormai priva di debiti e con meno dipendenti…Erano pronti a prenderla con tutti i debiti, figuriamoci ora…ma tanto Zio Silvio non la voleva svendere, l’italianità…Tanto pochi sanno che il piano Cai è previsto solo per 5 anni, dopo di che Alitalia verrebbe comunque rimessa sul mercato…E nel caso fosse in attivo, vedrai che AirFrance non si accontenterà del 25%…

Recedere la recessione

Le banche del mondo iniettano liquidità sul mercato per far fronte alla crisi, decine di miliardi di dollari al giorno. Recessione nel 2008, dice Confindustria. Crescita zero (se va bene…).

Prezzi alle stelle, calano i consumi. Il petrolio crolla ma la benzina no. Mutui che schizzano. La gente ritira i soldi dalle banche (Argentina insegna).

Cade quindi a fagiuolo l’uscita di stamane di Giulio Tremonti, noto economista (!?) laureato in Giurisprudenza (tristezza…):

Tacete economisti! […] le uniche previsioni precise sono quelle statistiche. Per il resto, di previsioni precise, a questa altezza di tempo vedo solo quelle retroattive

Come a dire: si è vero, stiamo andando a picco…ma non ditelo in giro!

Il ministro ha poi ricordato la frase di Carl Schmitt quando, dopo la guerra, rifletteva sugli errori fatti dalla Germania e disse “Tacete giuristi”. “In uno scenario meno drammatico – sono le parole di Tremonti – oggi io dico ‘Tacete economisti”‘

RaiNews24

Tremonti si rifà a Carl Schmitt e al suo pensiero…

Come giurista e studioso è uno dei più noti, ma anche discussi, teorici tedeschi di diritto pubblico e internazionale. Le sue idee hanno attratto e continuano ad attrarre l’attenzione di molti filosofi e studiosi di politica, tra cui Walter Benjamin, Leo Strauss, Jacques Derrida, Gianfranco Miglio, Giorgio Agamben.
[…] Il suo pensiero, le cui radici affondano nella religione cattolica, ruotò attorno alle questioni del potere, della violenza e dell’attuazione del diritto.
[…] Schmitt oggi viene certamente descritto come un “terribile giurista”, un teorico discusso e ostile alle democrazie liberali, ma è allo stesso tempo indicato come un “classico del pensiero politico”.
In Italia, dopo un periodo di diffidenza dovuta ai suoi legami con il nazismo, il suo pensiero è ricorrentemente oggetto di attenzione […].

fonte: wiki

Non è il personaggio più indicato a cui rifarsi…

Fate poi conto che Gianfranco Miglio è considerato l’ideatore della Lega Nord…

Ritornando al discorso recessione, invece di chiacchiere c’è bisogno di soldi, giusto? Quindi mi pare logico che, in questo momento di mancata liquidità mondiale noi buttiamo soldi pubblici in Alitalia, nell’avviare una politica energetica vecchia e ripristiamo un progetto poco oneroso come quello del Ponte sullo Stretto di Messina…

Magari, più oculatamente, potremmo fare le formichine su alcuni aspetti e rimboccarci le maniche.

Infatti, altra uscita di Tremonti:

Ciò che serve, secondo il ministro, sono regole che “vietino i contratti speculativi, i paradisi legali, gli strumenti atipici, i bilanci opachi”. Per questo al G8 italiano del gennaio dell’anno prossimo “‘proporremo – anticipa Tremonti – la specifica elencazione di un catalogo di regole mirate a costruire un nuovo e più rigoroso e morale ambiente giuridico”.

RaiNews24

e inneggia al “il ritorno al manifatturiero”. Parole sue. Nel 2008, globalizzazione, Cina avanza, competitività, ecc.. e lui ritorna al manifatturiero.

Questa classe politica (sinistra e destra) che ha sfasciato l’Università dando la possibilità ad asini cronici di continuare con il 3+2, abbassando nettamente la qualità della preparazione e della specializzazione.

E poi, gli hanno detto che il suo caro Berlusconi vive e gigioneggia tra paradisi fiscali vari (Cayman e Svizzera in primis) e lui, a causa dei “bilanci opachi” (ha fatto sparire 2 miliardi di euro dalle casse dello Stato) , è stato cacciato su pressione di Gianfranco Fini, dal precedente governo Berlusconi???

Come dire: già galleggiamo nella me*da, evitiamo di fare l’onda.

Ps: Il commissario alla sicurezza europeo Barrot ha definito l’aggravante di clandestinità discriminatoria e viola il diritto della UE. Ma va? (link)


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