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Le domande

question_mark_domanda_interrogativoOgni giorno decine di notizie passano sotto il naso. Dopo Saviano ieri sera a “Che tempo che fa”, tutto rivela il vero volto dell’informazione italiana. Localmente, la camorra viene edulcorata. Ma a livello nazionale siamo messi meglio? Non si parla di camorra, poco di mafie in generale, tanto del Governo.

Ma almeno quello, lo capiamo veramente? Ogni giorno mi faccio questa domanda, e tento di rovesciare, per mio gusto personale, la medaglia.

Vogliamo veramente l’integrazione?

Se si vuole l’integrazione, perchè mettere il 30% di tetto agli studenti stranieri in ogni classe?  Nei posti con maggior concentrazione di stranieri, infatti, capita che piccole scuole abbiano un’alta percentuale di stranieri nelle loro classi. Se c’è un tetto, costringi gli stranieri “in più” a cambiare scuola con il rischio di negare il diritto costituzionale allo studio. E le “classi-ponte”? Hanno il 100% di stranieri, di fatto venendo meno al concetto di integrazione. Esempio pratico. Dieci classi ed una classe ponte. Finito il periodo nella classe ponte, i ragazzi stranieri vengono suddivisi nelle dieci classi, per non sforare il tetto del 30%: 2-3 ragazzi immersi in un gruppo già affiatato. E questi ragazzi, che si conoscono dall’anno precedente, si chiuderanno a riccio, in un piccolo gruppetto emarginato per tutti i motivi che possiamo immaginare. Pensiamoci.

Siamo razzisti o xenofobi?

Strano, ed inaspettato, che l’Ilo, l’Agenzia per il Lavoro dell’Onu,  accusi l’Italia di “retorica aggressiva e discriminatoria nell’associare i rom alla criminalita’, creando cosi’ un sentimento di ostilita’ e antagonismo nell’opinione pubblica”. Frattini replica: “sono indignato”, mentre gioca con le bolle di sapone attreverso le quali guarda il mondo circostante.

Le statistiche valgono?

se vogliamo contare esattamente il numero delle persone precarie e non i posti, i precari risultano essere 268.000. Nell’anno scolastico 2008-2009, pero’, i precari che hanno prestato servizio nelle scuole sono stati 130.000. Quindi noi conteggiamo come precari 130.107 che sono i supplenti che hanno avuto una supplenza annuale o fino al 30 giugno

MariaStella Gelmini, ANSA

Ecco come il governo fa le statistiche… Queli che non hanno prestato servizio, cara la mia ministra, sono già disoccupati!

Nasce il PdL. E’ una svolta?

Se Fini rinuncia al passato fascista, durante il convegno per la fusione di AN in PdL si son visti saluti romani e un lungo applauso al dissidente Menia. E’ sottosegretario. Un centrodestra con svolta al centro, con Berlusconi che auspica l’entrata del’UDC, va di pari passo con la svolta al centro del PD.  Berlusconi punta al 50%. Alle scorse elezioni il PdL ha preso il 40%, con l’UDC arriverebbe al 45%. Punta al 50, fagocitando metà arco costituzionale ce la fa.

Abbiamo capito cos’è il piano casa?

Verso il piano casa e oltre. Una New Town per ogni città. Tante Milano2, praticamente. Già dotate di digitale terrestre, sportelli Mediolanum e condono edilizio. Occhio ai sondaggi. Una settimana fa era 70, l’altroieri 81, ieri 82, oggi 83% degli italiani vuole il piano casa, e “siamo già pieni di richieste”. Ma cosa chiedono, che il testo non lo conoscono nemmeno i parlamentari e Silvio stesso dice che “gira un testo non mio” (infatti il suo testo, uscito poi, è stato battezzato da San Franceschini addirittura incostituzionale. E per dirlo uno del PD…). Quindi è una classica enorme balla di Silvio Berlusconi. Tanto gli italiani sono abituati ad ingurgitarle.

Magistratura metastasi?

Così l’ha definita il capotreno Silvio. A parte Palamara, che non fa paura neanche ad un micio, nessuno che gli si scagli contro con un treppiede? Evidentemente l’opposizione è assorta in altro, tipo mettersi in ridicolo davanti ad una giovane ragazza al congresso del PD (youtube). Il motivo per cui la magistratura è così definita dal premier? Impregilo/Cavet, ‘sta manica di fetenti con mille pendenze,  stata condannata a Firenze ma assolta a Bologna per “illecito sui rifiuti” nel progetto di costruzione della TAV. Si sono presi 5 anni. Ogni magistratutra è competente solo sul suo territorio, quindi probabile che l’illecito sia avvenuto solo in provincia di Firenze ma non di Bologna. I magistrati di Bologna, infatti, sicuramente non investigavano nel territorio di Firenze.E allora??? L’immagine di Silvio che difende i delinquenti è dura a morire. Da notare l’ennesimo illecito durante la costruzione della TAV.

Siamo attenti ai dati?

L’Italia “è messa meglio degli altri paesi europei”, secondo il governo. La disoccupazione cresce meno e la produzione diminuisce meno. Due calcoli d’esempio. Se l’Italia ha 100 disoccupati e diventano 110, la disoccupazione è cresciuta del 10%. Se la Germania ha 25 disoccupati e ora sono 50, è cresciuta del 100% (ovvero raddoppiata). PErò concorderete che 110 è molto maggiore di 50. Silvio da i numeri in questo modo, sveglia!

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Omissis diffamatori

Ovvero, quando omettere qualcosa è più grave che dirla.

Ieri Marco Travaglio è stato condannato a 8 mesi di reclusione in primo grado per diffamazione ai danni di Cesare Previti. Dovrè pagare 100 euro di multa e 20mila euro di risarcimento a Previti. Travaglio è andato in appello.

E’ stata inoltre condannata Daniela Hamaui, all’epoca dei fatti direttore responsabile del settimanale su cui Travaglio ha scritto.

L’articolo in questione, apparso nel 2001 su “l’Espresso” e dal titolo “Patto scellerato tra mafia e Forza Italia”, lo trovate a questo link.

La diffamazione, secondo il giudice, sta nel fatto che Travaglio ha omesso una frase della testimonianza del “pentito” nel suo articolo, facendo prendere allo stesso un’altra piega.

La testimonianza recita:

In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti.

Il Previti era però convenuto per altri motivi nell’ufficio di Taormina.

Omettendo la seconda frase fa cadere Previti nei “loschi traffici”, collusi con la mafia, di Taormina. Il che, invece,  non si evince (perlomeno direttamente) dalla deposizione.

Più o meno maliziosamente Travaglio non mette la frase e fin qui sono d’accordo. Credo anche che, se l’ha fatto apposta (strano per uno così meticoloso), non sia stata una mossa furba. Soprattutto contro gente non proprio alle prime armi.

Narrati i fatti, siano opportune alcune di osservazioni (personalissime).

  1. A modesto parere, Taormina e Previti, avvocati, compagni di partito e amici “d’ufficio” difficilmente non sapevano uno dell’altro. Faccio un esempio: se Previti avesse trovato traffico e fosse arrivato giusto un po’ in ritardo, per poi essere aggiornato da Taormina su quanto detto fino a quel punto? Se io devo parlare di cose losche dico alla segretaria “non ci sono per nessuno!” e non faccio entrare altre “orecchie lunghe” nell’ufficio.
  2. «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri»
    In QUELLA occasione Previti era convenuto per altri motivi. E nelle altre, come dice chiaramente la deposizione?
  3. L’articolo era così sottotitolato: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia. Un uomo d’onore parla a un colonnello dei rapporti di Cosa Nostra e politica. E viene ucciso prima di pentirsi»
    Come al tempo avevano difeso Schifani dalle accuse di collusione con la mafia, anche qui dovrebbero essere onesti intellettualmente: sia Dell’Utri che Taormina, oltre a Previti, erano al tempo in Forza Italia, quindi non si fa l’accostamento Previti-mafia solo perchè erano nella stessa stanza un giorno! Piuttosto si fa un accostamento FI-mafia…come già il titolo preannunciava, tra l’altro.

Poichè la diffamazione è definita così nel codice penale

Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione

è chiaro che c’è l’interpretazione del giudice su cosa sia o non sia diffamazione.

Secondo me l’errore c’è stato (alcuni quotidiani lo definiscono come “buccia di banana” su coi Travaglio è scivolato) ma non comporta diffamazione, in quanto non “offende l’onore” di Previti: nell’articolo non si parla precisamente di un coinvolgimento dello stesso negli affari di Taormina e l’onore Previti se l’è bruciato con gli innumerevoli processi-condanne che ha avuto, proprio negli anni in cui Travaglio scrive l’articolo incriminato.

Ultima considerazione: secondo me è assurdo che si vada in prigione per i reati d’opinione quando non ci si va per cose ben più gravi. Inoltre è ancora più assurdo che ne faccia le spese anche il direttore: non può controllare personalmente tutte le fonti dei suoi giornalisti, si deve per forza fidare!

La chicca della giornata. TG2:

Berlusconi pensa che non siamo credibili? Neanche noi…

Walter Veltroni

Battuta non propriamente riuscita.

Grazie a Invisible News!

Vorrei, in questo breve post, ringraziare il blogger di Invisible News (http://invisibil.blogspot.com/) per avermi aggiunto al suo blogroll.

Vi invito a visitare anche il suo blog dove vengono trattate molte notizie di una realtà lontana da chi scrive ma di indubbio interesse ed attualità.

Vi invito inoltre ad andare sul sito del movimento Ammazzatecitutti (http://www.ammazzatecitutti.org/), hanno bisogno di tutto il sostegno possibile.

Grazie,

ciao a tutti.

Alberto

La storia infinita

Ma i soldi non erano finiti? “Ancora una settimana” “Lunedì non assicuriamo i voli” “Voli assicurati fino al fine settimana” “Non ci portano più la benzina” ecc…

E come mai sono ancora li? Non è per caso che lo facevano apposta per forzare i piloti e sindacati a firmare?

A pochi giorni dal ritiro (quello ufficiale è di ieri) della Cai, la cordata italiana per Alitalia, si sono già presentate due altre alternative alla cordata pubblicizzata dal governo, il quale continua a inondare i media di messaggi falsi sull’unica alternativa.

La Cai infatti aveva presentato un piano (dal nome eroico “Fenice“) da 300-350 milioni di euro. I piloti hanno presentato la domanda al bando presentando un loro piano, con un organigramma dirigenziale già definito, da 340 milioni di euro (la stessa cifra della Cai!) raccoldi dai Tfr (trattamento di fine rapporto, la vecchia liquidazione…). Una società svizzera, la AMA, è interessata all’acquisto o al noleggio di almeno 30 aeroplani (per arrivare fino al 50% della flotta) per percorrere le stesse rotte di Alitalia.

Dopo la strage di Caserta della settimana scorsa, in cui sono morti 6 extracomunitari e un italiano, il goverono ha deciso di inviare 400 poliziotti (anzi, “super-poliziotti“) e sta pensando di disporre anche di 500 militari. Quattrocento poliziotti! E che se ne fanno? Spiego.

Il problema di Caserta, come faceva notare il questore, non sono i poliziotti ma le risorse. L’organico c’è, ma se non hanno la benzina per fare un inseguimento, che fanno? Usano i pattini?

Quindi altri 400 poliziotti, seduti in questura.

Inoltre la cifra è alquando alta, se si pensa che 400 poliziotti sul territorio casertano vuol dire un poliziotto ogni 190 abitanti. Senza contare quelli che sono già di ruolo!

La cosa geniale è che i camorristi non sono così stupidi e se ne staranno calmi per un po’, niente stragi… I super-poliziotti non staranno li in eterno!

Un altro aspetto da considerare è che, dati del 2005,

Nel 2005 la Polizia di Stato contava un totale di 105.324 persone così ripartite: 893 dirigenti, 1.839 vice questori, 723 commissari capi, 19.230 ispettori, 666 vice ispettori, 13.677 sovrintendenti, 38.976 assistenti, 29.320 agenti

Wiki

In italia sono 100.000 gli agenti, se 400 vengono inviati a Caserta vuol dire che 1 agente ogni 250 in Italia viene impiegato a combattere la camorra. Una bella media.

E se si volesse mandarne 400 per ogni città incui ci sono problemi di malavita organizzata?

E se si volesse combattere la Mafia, la ‘Ndrangheta e la Sacra Corona Unita? Di quanti agenti dovremmo disporre? Forse è inutile la quantità di agenti quando non si dispone della qualità del servizio.

Ps: un paio di notizie economiche. Vi siete resi conto che la benzina è scesa per circa un giorno? Quando il petrolio era al di sotto dei 90 dollari al barile, oggi è a 130…non ci vogliono speculare, noooooo.

Oggi varata la manovra Finanziaria tremontiana dal CdM. Nei prossimi giorni vedremo di che si tratta.

Il caso Contrada

In questi giorni si legge della scarcerazione (in favore degli arresti domiciliari) di Bruno Contrada, condannato a 10 anni per associazione mafiosa nel 2006, quando aveva 75 anni. In due parole: è stato incastrato dalle testimonianze di quattro collaboratori di giustizia, ma si è sempre proclamato innocente. Un fatto saliente è che Paolo Borsellino, qualche giorno prima di morire nella strage di via d’Amelio, lo aveva incontrato insieme al ministro dell’Interno di allora. E ne rimase sconvolto a tal punto che il fratello di Paolo, Salvatore Borsellino dichiarò :

incontro dal quale Paolo uscì sconvolto tanto, come raccontò lo stesso Mutolo, da tenere in mano due sigarette accese contemporaneamente

Siccome l’incontro è veramente avvenuto, come testimonia un’agenda a casa Borsellino, Contrada perlomeno le mani in pasta le aveva, qualcosa doveva sapere. Era coordinatore del SISDE in Sicilia e Sardegna, mica capo-redattore di Topolino.

E se quindi sa qualcosa, se veramente contro di lui si è ordito un “assassinio di stato“, come lui stesso definisce il suo caso, perchè non parla? A quel punto che cos’ha da perdere, dicono che sia gravemente malato, motivo della scarcerazione. Se lui dichiara

Non ho mai chiesto, né chiedo, né chiederò mai la grazia a quello Stato da cui mi sarei aspettato un grazie e non una grazia

dello Stato non si fida più, quindi non deve più onorare i suoi incarichi con i segreti di stato e via discorrendo. Se è innocente deve parlare. E’ inveritiero un quadro dove lui è innocente e non sa niente e lo Stato gli fa un colpo gobbo del genere: se non è pericoloso, se non può rivelare niente di giochi più grandi di lui, perchè incastrarlo in questo modo? Quindi deve sapere qualcosa. Se, per esempio, gli hanno minacciato la famiglia nel caso in cui parlasse, capirei ma non mi spiegherei il can-can mediatico: se volesse sacrificare il suo silenzio per la famiglia non terrebbe sempre i riflettori accesi su di sè. Cercherebbe di far vivere tranquilla la famiglia, no? Così da allontanare ogni pericolo.

Non mi spiego proprio la faccenda.