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Condono, condono, condono…

tremonti_caselli-copy… io evado più ancora di te!

Giulio “Caselli” Tremonti non poteva auspicare di meglio: forse è riuscito a salvare capra e cavoli. Pare infatti che l’Agenzia Entrate vada un po’ a rilento nella riscossione del gettito fiscale che doveva essere raccolto grazie al condono nella Finanziaria 2003.

In una lunga indagine della Corte dei Conti, riportata dalle agenzie di stampa e, come al solito, ignorata dai maggiori telegiornali nazionali, si fa il punto sul risultato di questa operazione economica e i risultati sono quantomeno grotteschi: dei 26 miliardi di euro che dovevano entrare, 5.2 non sono ancora stati recuperati. L’indagine ha evidenziato la doppia velocità di raccolta: 11.3 miliardi il primo anno (2003), 9 gli altri quattro anni (la raccolta doveva finire il 10 Settembre 2007). Quindi: è vero che subito se ne ha un beneficio, ma alla lunga non paga.

Motivo? Il condono non è una forma di recupero coatto del’intera cifra evasa, ma viene “agevolato” da forti sconti, fino al 50% in alcuni casi. Se ci fosse quindi una lotta allevasione serrata, si riuscirebbe a raccogliere molto più di 26 miliardi, senza dimenticare inoltre che il condono è stato ultra-bocciato dalla Corte di Giustizia Europea.

I 5,2 miliardi non versati, poi, sembrano un’evasione dell’evasione, e in questo periodo di magra forse sarebbe il caso che l’Agenzia Entrate facesse un po’ più d’attenzione e si rimboccasse le maniche: al lavoro, fannulloni, al lavoro! A questo proposito l’Agenzia ha fatto sapere, tramite un altro comunicato stampa (anche questo sfuggito ai media, sic), che il rientro di quei miliardi è previsto e sarà fatto a breve: speriamo, ma la figuraccia (e una meritata tirata dorecchie da chi di dovere) ci sta tutta.

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La (pen)isola del Tesoretto

Ora c’è, ora non c’è più.

Vi ricordate? Il tesoretto veniva e spariva continuamente. Più che Padoa Schioppa, pareva David Copperfield.

Non se n’è più parlato e il motivo ci sta tutto: se anche c’era se lo sono mangiato.

Non si parlava di cifre astronomiche, ma di qualche miliardo di euro provenienti dal maggior gettito fiscale (il pdf dettagliato qui).

In questo periodo di tagli mi chiedo se gli interventi che hanno prosciugato le esigue risorse siano stati necessari: il taglio dell’ICI (che già era stata ridotta per le fasce di reddito più basse è stata estesa a tutti per la modica cifra di 2 miliardi), Alitalia (1,5 miliardi di buco colmati coi soldi nostri) e  l’autostrada in Libia (si parla di 5 miliardi, link) per citare gli smacchi più grossi.

Ora però si taglia sulla scuola (è innegabile!), sulla sanità, sulle forze dell’ordine.

Il PD ha presentato ieri il resoconto dettagliato del suo piano per le università, uno per il federalismo e le misure anticrisi: ma non poteva sbandierarlo il 25 in piazza? Così magari i tg ne parlavano, magari…

Dice Veltroni: “L’Italia è migliore di chi la governa”. “Insulsaggini”, replica Berlusconi. Grazie per la fiducia…

Nel frattempo il clima cambia poco:

@ per le elezioni europee niente preferenze: porcellum europeo;

@ la Gelmini dice di ispirarsi a Barack Obama: peccato che davanti ai finanziamenti di Obama alla scuola pubblica, nonostante la crisi, ci sarà il segno “+” e non il “-“. Nel frattempo a Calderoli è venuto un coccolone: nero, democratico e non-cattolico…

@ ero atterrito dalla situazione alla Vigilanza Rai a settembre: in sedici sedute non si erano messi ancora d’accordo. Potevo stare tranquillo: siamo alla trentaduesima!!!

@ Rete4 è ABUSIVA! Ora possiamo gridarlo, nel silenzio generale. Nessun tg ha parlato della vittoria in tribunale per Antonio DiPietro contro Mediaset. Non solo il tribunale ha dato ragione al leader dell’ IdV perchè “diceva la verità” (la sentenza qui), ma ha specificatamente detto che:

Rispetto alla sussistenza di tale violazione […] il giudice nazionale non ha di fatto la possibilità di scostarsi dall’orientamento in quella sede (Corte di giustizia europea, N.d.A.) espresso. […] Il carattere di abusività richiamato nelle dichiarazioni incriminate verrebbe a derivare dalla patente di illegittimità conferita dalla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee all’intero sistema normativo italiano e ai provvedimenti attuativi di tale sistema.

dicendo in sostanza che non solo Rete4  è abusiva e DiPietro ha ragione, ma se ci fosse un procedimento penale (e c’è, da parte di Europa7!) il giudice deve dare torto a Mediaset. Più chiaro di così!