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Oscurantismo

trasmissione_interrotta-copyEsportare democrazia in Iraq per importarla dalla Cina.

Mi sembra un’ottima mossa.

Degna di un liberale.

Accade oggi che si voti, in Senato è già passato, un emendamento che consente al

Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine

ovvero, in seguito ad una denuncia di apologia di reato, il ministro può oscurare il sito web che ospita.

Il sito web, non la pagina.

Qui non si tratta più di “libertà di informazione” o di “censura di contenuti”: un video su YouTube in cui si inneggia  a dei regimi o si picchia un disabile non è né informazione né contenuto.

Un sito in cui si perpetra una frode viene chiuso perché è un reato. Un sito in cui il prorietario inneggia alla violenza viene chiuso perchè è già reato.

Si tratta di libertà vera e propria: non è possibile poter pensare di oscurare un sito solo in presenza di una denuncia per apologia di reato; non del proprietario, che rientrerebbe nella casistica precedente, ma di un visitatore.

Un fruitore qualsiasi del servizio che abusa dello stesso mette in pericolo tutto il sito.

Non credete? Ascoltate dalle parole di chi ha steso il ddl, il sen. Giampiero D’Alia. (il testo dell’intervista lo trovate qui)

Da notare la frase “con tutto il rispetto per chi vi accede”.

In un Paese in cui le denunce fioccano inutilmente, cosa vi aspettate che succeda?

Notizia di ieri è che sia Napolitano sia DiPietro verranno archiviati per, rispettivamente, “eventuali profili di responsabilita’ penale per la mancata firma del dl per la sospensione del protocollo attuato su Eluana” ed “offesa a onore e prestigio del capo dello Stato”.

Se il tal sito mi è ostile, trovo un appiglio per denunciarlo e verrà oscurato fino alla (ovvia) assoluzione in giudicato, ma oramai sarà passato molto tempo.

Per quanto riguarda il tempo (di elezioni) si prevedono eclissi e navigazione poco mossa. Che tempaccio.

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PS: neanche a farlo apposta, D’Alia ha già risposto. “La nostra norma […] va semmai a garanzia sia degli utenti che vivono la rete come sano punto di aggregazione e fonte di informazione, sia di blog pieni di sciocchezze come quelli di Grillo e Di Pietro”. Ha già segnalato i primi due. Cvd.

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Spergiuro ti giuro spergiuro

craxi_berlusconi-copy1

Spergiuro, ti giuro spergiuro,
nemmeno Tonino ci può separare
perché questo amore che il cielo ci dà, sempre vivrà…

Nessuno, ti giuro nessuno
può darmi in dono al mio partito
il denaro infinito che rubo con te…solo con te…

Sei tu, socialissimo amore,
soltanto tu, un garofano in fiore,
tutto il mio mondo ringrazia te…
se Finivest c’è…

Nessuno, ti giuro nessuno,
nemmeno il Tirreno ci può separare,
perché questo amore s’illuminerà d’illegalità…

Scusate lo sfogo, ma quando ce vo’ ce vo’!

Ha decisamente passato il segno il premier Silvio Berlusconi durante il comizio indetto in Abruzzo per sostenere la candidatura di Gianni Chiodi a governatore della regione.

Ne ha dette per tutte le stagioni, non s’è fatto mancare nulla. Rapidamente elenco: ha invitato i suoi a non andare a certe trasmissioni (Rai, of course) da cui arrivano insulti e attacchi alla sua persona, e di non partecipare alle risse tv quali AnnoZero, Ballarò e Porta a Porta (eh???); ha detto che il pacchetto-clima presentato dall’UE è “un’opera donchisciottesca” (link), una guerra contro i mulini a vento insomma: il “global warming” per lui è probabilmente legato ai no-global e quindi di sinistra e quindi da coglioni occuparsene; e poi la perla (link), che però merita un paragrafo a sé, quindi punto e a capo lettera maiuscola.

Nel 1994  la magistratura inizio’ un’azione rivolta verso i cinque partiti democratici che, pur con molti errori, erano riusciti a garantire per 50 anni benessere e progresso

Silvio Berlusconi, 23 Novembre 2008

Per prima cosa bisogna dire che i giornali hanno interpretato male, sono dei buonisti. Tutti hanno parlato di Mani Pulite e Tangentopoli…ma lui ha detto 1994! Come conferma la Wiki, Mani Pulite cominciò il 17 Febbraio 1992. Quindi qui le cose sono due: o non sa nemeno di che parla o si stava riferendo a lui e alla “discesa in campo”. In entrambi i casi è una gran cazzata, come dicono gli animali (le Iene) che lui foraggia.

Seconda cosa i 50 anni di benessere e progresso dove li ha visti? 1992-50=1942… Guerra e dopoguerra non sono stati proprio semplici per gli italiani e, anzi, ne paghiamo le conseguenze ancora adesso (il debito pubblico tra i più alti del mondo, il divario tra nord e sud, la speculazione edilizia, il consumismo spinto, le opere pubbliche rimaste agli anni 60 quando va bene…).

Punto terzo: indagare e far rispettare la legge significa fare un’azione di rivolta. Buono a sapersi (ma già lo sapevamo…)

Punto quarto: per logica si evince che, se siamo nella merda fino al collo, è colpa della magistratura che ha distrutto il pentapartito. Peccato che l’articolo 104 della Costituzione sancisca che “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”; da qui si ricava che 1)la magistratura può far quel che vuole, nei termini di legge s’intende, ai partiti perchè non dipende dalla politica 2)la magistratura non ha, di riflesso, nessun potere sulla vita politica, ovvero se la casse politica viene distrutta se ne creerà un’altra alla quale viene dato il compito di governare il paese.

Ma si sa, Silvio ha imparato bene. Anzi, ha addirittura superato il maestro (link):

E tuttavia, d’altra parte, cio’ che bisogna dire, e che tutti sanno del resto, e’ che buona parte del finanziamento politico e’ irregolare od illegale. […] Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo (ndr. nessuno si alzo’): presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.

Bettino Craxi, Luglio 1992

La (pen)isola del Tesoretto

Ora c’è, ora non c’è più.

Vi ricordate? Il tesoretto veniva e spariva continuamente. Più che Padoa Schioppa, pareva David Copperfield.

Non se n’è più parlato e il motivo ci sta tutto: se anche c’era se lo sono mangiato.

Non si parlava di cifre astronomiche, ma di qualche miliardo di euro provenienti dal maggior gettito fiscale (il pdf dettagliato qui).

In questo periodo di tagli mi chiedo se gli interventi che hanno prosciugato le esigue risorse siano stati necessari: il taglio dell’ICI (che già era stata ridotta per le fasce di reddito più basse è stata estesa a tutti per la modica cifra di 2 miliardi), Alitalia (1,5 miliardi di buco colmati coi soldi nostri) e  l’autostrada in Libia (si parla di 5 miliardi, link) per citare gli smacchi più grossi.

Ora però si taglia sulla scuola (è innegabile!), sulla sanità, sulle forze dell’ordine.

Il PD ha presentato ieri il resoconto dettagliato del suo piano per le università, uno per il federalismo e le misure anticrisi: ma non poteva sbandierarlo il 25 in piazza? Così magari i tg ne parlavano, magari…

Dice Veltroni: “L’Italia è migliore di chi la governa”. “Insulsaggini”, replica Berlusconi. Grazie per la fiducia…

Nel frattempo il clima cambia poco:

@ per le elezioni europee niente preferenze: porcellum europeo;

@ la Gelmini dice di ispirarsi a Barack Obama: peccato che davanti ai finanziamenti di Obama alla scuola pubblica, nonostante la crisi, ci sarà il segno “+” e non il “-“. Nel frattempo a Calderoli è venuto un coccolone: nero, democratico e non-cattolico…

@ ero atterrito dalla situazione alla Vigilanza Rai a settembre: in sedici sedute non si erano messi ancora d’accordo. Potevo stare tranquillo: siamo alla trentaduesima!!!

@ Rete4 è ABUSIVA! Ora possiamo gridarlo, nel silenzio generale. Nessun tg ha parlato della vittoria in tribunale per Antonio DiPietro contro Mediaset. Non solo il tribunale ha dato ragione al leader dell’ IdV perchè “diceva la verità” (la sentenza qui), ma ha specificatamente detto che:

Rispetto alla sussistenza di tale violazione […] il giudice nazionale non ha di fatto la possibilità di scostarsi dall’orientamento in quella sede (Corte di giustizia europea, N.d.A.) espresso. […] Il carattere di abusività richiamato nelle dichiarazioni incriminate verrebbe a derivare dalla patente di illegittimità conferita dalla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee all’intero sistema normativo italiano e ai provvedimenti attuativi di tale sistema.

dicendo in sostanza che non solo Rete4  è abusiva e DiPietro ha ragione, ma se ci fosse un procedimento penale (e c’è, da parte di Europa7!) il giudice deve dare torto a Mediaset. Più chiaro di così!