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Eluana

silenzioMi sono sempre astenuto dal commentare le vicende riguardanti questo caso perchè credo che la scelta sia del tutto dolorosa e personale.

Credo che la vita sia nelle nostre mani e nelle mani di nessun altro. Per questo motivo sono contrario alla pena di morte.

Credo che quando non si può decidere ognuno di noi debba avere qualcuno che possa prendere la decisione giusta al suo posto.

Per questo amiamo.

E amare vuol dire avere fiducia. Per questo motivo sono favorevole ai PACS.

Credo che certe motivazioni sociali o religiose talvolta rendano miopi. Non si tratta solo della persona, ma anche della famiglia che è coinvolta nel dolore e nel sacrificio.

Non ritengo giusto che si giochi in questo modo con i sentimenti di una famiglia che si è battuta, nel bene o nel male, per qualcosa in cui crede. Se il teodem di turno s’azzarda a dire che è un omicidio, chiediamogli se è disposto a passare una pezzuola bagnata sulla fronte di quella donna in coma irreversibile da 17 anni, a vestirla, a starle accanto.

Rinunciando egli stesso a condurre una vita, liberando dal giogo una famiglia che oramai non ce la fa più.

Per questo sto scrivendo solo ora, perchè oggi si vuole rovesciare una sentenza non per valore cristiano o per una vittoria morale ed etica, ma semplicemente per vincere arrecando un ulteriore dolore.

Trovo vergognoso il rimpiattino tra le forze politiche tutte. Quando la stessa persona afferma in 48 ore che

non voglio intervenire (link)

stiamo lavorando per intervenire (link)

Non ci sara’ alcun decreto per “salvare” Eluana Englaro. La decisione – “non semplice“, viene riferito – e’ stata presa in via definitiva dallo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che non sarebbe riuscito a trovare una mediazione tra ragioni politiche, etiche e personali. (link 1, 2, 3, 4, 5, 6 : giusto per non dire che me lo sono inventato. Tenete a mente il grassetto…)

dal mio punto di vista personale, e dalla mia coscienza, sarebbe stata un’omissione di soccorso non intervenire per salvare Eluana (link , …notato il grassetto?)

noi consideriamo una pratica di vera e propria uccisione di un essere umano che è ancora vivo (link)

[Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora] ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo […] Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana (link)

rendi ancora più difficile tutto.

Non ricordo una legge per sovvertire una sentenza. Quando il Colle, criticato proprio in questi giorni per la mancanza di prese di posizione,  interviene duramente sul decreto osservando che

Io non posso nell’esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti.

Giorgio Napolitano

e ancora

Il presidente della Repubblica “ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il Presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto”

ANSA

ci vuole ricordare che la gatta frettolosa fa i gattini ciechi.

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Houston, we have a problem…

Mother EarthLa politica italiana ha raggiunto la velocità di fuga.

Tutto ruota vorticosamente in questi giorni: le decisioni prese in Consiglio dei Ministri, la “questione morale”, il caso Englaro, le inchieste delle procure (Napoli su tutte), i nostri gioielli di famiglia.

La spirale gira…gira talmente veloce che ci ipnotizza. L’unico modo per svegliarsi è abbattere la porta dell’armadio in cui gli scheletri si stanno ammassando.

Ci stanno provando le procure, in un clima che sembra il remake di Tangentopoli. Il Partito Democratico rischia di trasformarsi nel vecchio PSI e da lì probabilmente rinascerà, come la fenice, con un nuovo nome: Forza Italia.

Il garantismo di Berlusconi è bipartisan: liberi tutti! Meglio un PD moribondo che una opposizione dura.

La “questione morale” non si pone nemmeno, come rivelano i sondaggi di dicembre: Lega ed IdV (che prende alla lettera il vecchio detto “meglio soli che male accompagnati”) ai massimi storici, logico sbocco per una sinistra tradita nel voto e che non ci sta, fortunatamente, a perdere.

Con la strada spianata dall’harakiri del PD, il Consiglio dei Ministri continua ad andare a pesca con la dinamite: Giustizia, Istruzione, Semplificazione, Lavoro-Salute-Politiche Sociali e Pubblica Amministrazione si contendono ogni centimetro delle pagine dei giornali in una gara di visibilità senza precedenti.

Scendendo in piazza, non sapremmo neanche per quale motivo; attaccano, per stare sul sicuro,  su tutti i fronti: la Rivoluzione non è cosa per gli Italiani e Silvio lo sa bene.

Mariastella Gelmini ha partorito la sua creatura (link 1 e 2), piena di inesattezze e contraddizioni:  la drastica riduzione degli indirizzi è solo burocratica (ogni istituto dava un nome al proprio corso, niente di più), le ore da 60 minuti tolgono un’ora di studio pomeridiano ai ragazzi (a meno che non si riduca il monte ore complessivo settimanale) e non servono a nulla, gli istituti tecnici avranno un doppio biennio (che diventa così un 2+2+1) con una conseguente doppia scelta di indirizzo (alla faccia della riduzione!), il liceo musicale non può essere “liceo” in quanto questa parola identifica un corso di studi volto a preparare lo studente all’università che in questo ramo non esiste formalmente (infatti si parla di “istituti paritari” nella legge 508 del 21 Dicembre ’99), la possibilità di stage in azienda c’è sempre stata,  degli istituti professionali non si parla più, vengono istituiti dipartimenti di ricerca per le superiori (cose dell’altro mondo!).

Una strano atto di indirizzo ad personam, firmato Maurizio Sacconi ed inviato alla regione Lombardia (guarda caso), si scontra con il diritto Costituzionale ed una sentenza della Corte d’Appello di Milano: il caso Englaro può fare da precedente ed invece di sedersi al tavolo e ragionare con le parti vengono inviatidei moderni “bravi” a dire che non s’ha da fare. La Lombardia, invasa da Comunione e Liberazione , fara come don Abbondio?

Roberto Manidiforbice Calderoli taglia. Semplifica, come una vignetta stampata su una maglietta. Sfoltire fa bene, a patto di lavorare seriamente ed evitare SalvaLeggi perchè s’è tagliato troppo. E quali leggi restano, se ne hanno tagliate 29mila? “Se non voletetutto il malloppo di fotocopie, le troverete da subito sul sito del Ministero”, rassicura i giornalisti il figlio del Padus dallo sguardo vitreo. Sito che però non esiste. Ops!

La perla è però sempre del Cavaliere (del Lavoro, ricordiamolo):

“Io non renderei note queste cose”. Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato gli ultimi dati diffusi dal centro studi di Confindustria sulla crisi economica, tornando ad invitare alla diffusione di “una maggiore fiducia” per evitare “il circolo vizioso delle profezie negative che si autoavverano”.

fonte: Ansa

Lo stesso giorno in cui Calisto Tanzi viene condannato a 10 anni per il crac Parmalat in cui, oltre al resto, l’ex-patron emiliano è reo di aver nascosto le reali condizioni dell’azienda turbando l’andamento del mercato. Se pensiamo allo Stato come ad una azienda con 60 milioni di azionisti, capiamo subito il parallelo con le parole del Cavaliere.

La storia infinita

Ma i soldi non erano finiti? “Ancora una settimana” “Lunedì non assicuriamo i voli” “Voli assicurati fino al fine settimana” “Non ci portano più la benzina” ecc…

E come mai sono ancora li? Non è per caso che lo facevano apposta per forzare i piloti e sindacati a firmare?

A pochi giorni dal ritiro (quello ufficiale è di ieri) della Cai, la cordata italiana per Alitalia, si sono già presentate due altre alternative alla cordata pubblicizzata dal governo, il quale continua a inondare i media di messaggi falsi sull’unica alternativa.

La Cai infatti aveva presentato un piano (dal nome eroico “Fenice“) da 300-350 milioni di euro. I piloti hanno presentato la domanda al bando presentando un loro piano, con un organigramma dirigenziale già definito, da 340 milioni di euro (la stessa cifra della Cai!) raccoldi dai Tfr (trattamento di fine rapporto, la vecchia liquidazione…). Una società svizzera, la AMA, è interessata all’acquisto o al noleggio di almeno 30 aeroplani (per arrivare fino al 50% della flotta) per percorrere le stesse rotte di Alitalia.

Dopo la strage di Caserta della settimana scorsa, in cui sono morti 6 extracomunitari e un italiano, il goverono ha deciso di inviare 400 poliziotti (anzi, “super-poliziotti“) e sta pensando di disporre anche di 500 militari. Quattrocento poliziotti! E che se ne fanno? Spiego.

Il problema di Caserta, come faceva notare il questore, non sono i poliziotti ma le risorse. L’organico c’è, ma se non hanno la benzina per fare un inseguimento, che fanno? Usano i pattini?

Quindi altri 400 poliziotti, seduti in questura.

Inoltre la cifra è alquando alta, se si pensa che 400 poliziotti sul territorio casertano vuol dire un poliziotto ogni 190 abitanti. Senza contare quelli che sono già di ruolo!

La cosa geniale è che i camorristi non sono così stupidi e se ne staranno calmi per un po’, niente stragi… I super-poliziotti non staranno li in eterno!

Un altro aspetto da considerare è che, dati del 2005,

Nel 2005 la Polizia di Stato contava un totale di 105.324 persone così ripartite: 893 dirigenti, 1.839 vice questori, 723 commissari capi, 19.230 ispettori, 666 vice ispettori, 13.677 sovrintendenti, 38.976 assistenti, 29.320 agenti

Wiki

In italia sono 100.000 gli agenti, se 400 vengono inviati a Caserta vuol dire che 1 agente ogni 250 in Italia viene impiegato a combattere la camorra. Una bella media.

E se si volesse mandarne 400 per ogni città incui ci sono problemi di malavita organizzata?

E se si volesse combattere la Mafia, la ‘Ndrangheta e la Sacra Corona Unita? Di quanti agenti dovremmo disporre? Forse è inutile la quantità di agenti quando non si dispone della qualità del servizio.

Ps: un paio di notizie economiche. Vi siete resi conto che la benzina è scesa per circa un giorno? Quando il petrolio era al di sotto dei 90 dollari al barile, oggi è a 130…non ci vogliono speculare, noooooo.

Oggi varata la manovra Finanziaria tremontiana dal CdM. Nei prossimi giorni vedremo di che si tratta.


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