Archivio per novembre 2008

Terapia & pallottole

Il mandante dell’omicidio di Anna Politkvskaja, una giornalista uccisa il 7 ottobre 2006, è da ricercare all’interno dello stato (e del mondo politico) russo.

cremlino_berlusconi

A metterlo nero su bianco (link 1 , 2 e 3) è l’avvocato dei quattro presunti killer, a mio parere con molto coraggio alla luce della fine fatta dalla giornalista.

La Politkvskaya era una spina nel fianco di Putin per gli intrecci della guerra in Cecenia (numerose le inchieste della giornalista sui diritti umani violati).

Ora è limpido, un’accusa in vera regola. Certo è che si sapeva o, perlomeno, si immaginava.

Era per questi motivi che il gesto della “mitragliata” di Berlusconi nella conferenza stampa con Putin sembrò subito sconveniente (link). La giornalista (russa anche lei) oggetto del gesto, rea di aver fatto in quella conferenza una domanda scomoda all’ex oligarca russo, si mise a piangere. Mettiamoci nei suoi panni.

Mi domando ogni volta se sia il caso che quest’uomo rappresenti il nostro paese.

Lo hanno votato? D’accordo, ma all’estero mandiamoci Fini (uno a caso).

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Spergiuro ti giuro spergiuro

craxi_berlusconi-copy1

Spergiuro, ti giuro spergiuro,
nemmeno Tonino ci può separare
perché questo amore che il cielo ci dà, sempre vivrà…

Nessuno, ti giuro nessuno
può darmi in dono al mio partito
il denaro infinito che rubo con te…solo con te…

Sei tu, socialissimo amore,
soltanto tu, un garofano in fiore,
tutto il mio mondo ringrazia te…
se Finivest c’è…

Nessuno, ti giuro nessuno,
nemmeno il Tirreno ci può separare,
perché questo amore s’illuminerà d’illegalità…

Scusate lo sfogo, ma quando ce vo’ ce vo’!

Ha decisamente passato il segno il premier Silvio Berlusconi durante il comizio indetto in Abruzzo per sostenere la candidatura di Gianni Chiodi a governatore della regione.

Ne ha dette per tutte le stagioni, non s’è fatto mancare nulla. Rapidamente elenco: ha invitato i suoi a non andare a certe trasmissioni (Rai, of course) da cui arrivano insulti e attacchi alla sua persona, e di non partecipare alle risse tv quali AnnoZero, Ballarò e Porta a Porta (eh???); ha detto che il pacchetto-clima presentato dall’UE è “un’opera donchisciottesca” (link), una guerra contro i mulini a vento insomma: il “global warming” per lui è probabilmente legato ai no-global e quindi di sinistra e quindi da coglioni occuparsene; e poi la perla (link), che però merita un paragrafo a sé, quindi punto e a capo lettera maiuscola.

Nel 1994  la magistratura inizio’ un’azione rivolta verso i cinque partiti democratici che, pur con molti errori, erano riusciti a garantire per 50 anni benessere e progresso

Silvio Berlusconi, 23 Novembre 2008

Per prima cosa bisogna dire che i giornali hanno interpretato male, sono dei buonisti. Tutti hanno parlato di Mani Pulite e Tangentopoli…ma lui ha detto 1994! Come conferma la Wiki, Mani Pulite cominciò il 17 Febbraio 1992. Quindi qui le cose sono due: o non sa nemeno di che parla o si stava riferendo a lui e alla “discesa in campo”. In entrambi i casi è una gran cazzata, come dicono gli animali (le Iene) che lui foraggia.

Seconda cosa i 50 anni di benessere e progresso dove li ha visti? 1992-50=1942… Guerra e dopoguerra non sono stati proprio semplici per gli italiani e, anzi, ne paghiamo le conseguenze ancora adesso (il debito pubblico tra i più alti del mondo, il divario tra nord e sud, la speculazione edilizia, il consumismo spinto, le opere pubbliche rimaste agli anni 60 quando va bene…).

Punto terzo: indagare e far rispettare la legge significa fare un’azione di rivolta. Buono a sapersi (ma già lo sapevamo…)

Punto quarto: per logica si evince che, se siamo nella merda fino al collo, è colpa della magistratura che ha distrutto il pentapartito. Peccato che l’articolo 104 della Costituzione sancisca che “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”; da qui si ricava che 1)la magistratura può far quel che vuole, nei termini di legge s’intende, ai partiti perchè non dipende dalla politica 2)la magistratura non ha, di riflesso, nessun potere sulla vita politica, ovvero se la casse politica viene distrutta se ne creerà un’altra alla quale viene dato il compito di governare il paese.

Ma si sa, Silvio ha imparato bene. Anzi, ha addirittura superato il maestro (link):

E tuttavia, d’altra parte, cio’ che bisogna dire, e che tutti sanno del resto, e’ che buona parte del finanziamento politico e’ irregolare od illegale. […] Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo (ndr. nessuno si alzo’): presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.

Bettino Craxi, Luglio 1992

Meno male che Obama c’è

joker-copyTira una nuova aria in parlamento. Probabilmente dovuta alle emissioni di gas delle bombe del Joker di Batman.

Pare che il vento di cambiamento, proveniente dalle recenti elezioni americane, abbia contagiato un po’ tutti. Tutti sono più riformisti, tutti più liberali, tutti al servizio del paese, tutti con la stessa faccia, tutti abbronzati. Tutti come Obama.

Dai casi storici a quelli più recenti, l’Obamania è un virus che non conosce schieramento. E’ trasversale.

Veltroni è l'”Obama bianco”, se po’ ffà!

Berlusconi, l’Obama anziano con meno melanina.

Villari incarna l’Obama istituzione, la svolta: s’immola in remissione dei peccati.

Carfagna incarna la rivoluzione Obama: se lui con così poca esperienza parlamentare è diventato presidente, perchè lei no? (link)

Io sono più Obama di teeee…

Uno non è stato capace di sputtanare l’avversario durante la campagna elettorale (e ce n’era da dire!), l’altro ha detto quel che ha detto ed è “amico per sempre” (non è una scritta su un albero d’altri tempi, ma l’ha dett il Cavaliere) di George W., l’altro ancora risponde a chissà chi (d’Alema, ipotizzo) ed è il nuovo Mastella, l’altra dice che “Obama ha poca più esperienza di lei”, nei suoi sogni…(il neo-presidente USA è dal ’92 che fa politica, lei dal 2006).

Si sente ancora l’olezzo del gas…

Virtual Parent, Real Carent

msn-messenger-main-big-copy1E’ stato presentato ieri nella Commissione Bicamerale per l’Infanzia un nuovo software che dovrebbe aiutare i genitori a difendere i propri figli dalle insidie della Rete.

I rischi più comuni per i ragazzi, sostiene la portavoce Gabriella Carlucci (nota sociologa), provengono dall’ Istant Messaging (le chat in sostanza) e dalle social network, dove il 73% di loro usa i veri dati anagrafici.

Per questi motivi s’è pensato ad un software, scaricabile dal sito della casa produttrice dal 1 dicembre alla modica cifra di 20 euro.

Non entrerei in merito alla finalità educative del progetto, che sono sicuramente nobili (anche se, come abbiamo più volte letto, la politica si schiera quasi sempre contro questo oscuro signore che è la Rete), ma alla qualità dei risultati.

Il software in questione si chiama “Virtual Parent” (Genitore Virtuale)  ed è prodotto da Land s.r.l. (sito):

è una soluzione software che consente ai genitori di controllare l’attività dei minori su Microsoft Windows Live Messenger (Instant Messaging, IM, messaggistica istantanea) nel modo più veloce e semplice possibile, raccogliendo tutte le informazioni (contenuti, informazioni di controllo, etc.) relative alle sessioni, in modo da mantenerne i dati, offrire risultati in modalità estremamente fruibile ed usabile dai genitori, con funzionalità aggiuntive di navigazione e ricerca.

dal sito del produttore

Ora, la carenza del software (da qui il titolo del post) è evidentissima: e se il ragazzo non usa Messenger?

Quel che è peggio sta nelle parole della Mussolini (nell’articolo si sono “dimenticati” dell’articolo femminile, facendomi un po’ sussultare…):

sono una possibilità anche per i genitori non ‘cibernetici’ di comprendere cosa accade.

Ripeto, finalità ottima, scarso il metodo per raggiungerla: come se un genitore volesse difendere il proprio figlio dai pericoli della “droga” e non sapesse la differenza tra eroina, marijuana e coriandolo.

Credo che una persona su 3 leggendo “coriandolo” sia caduto nel tranello: già in ottica di un elenco di sostanze stupefacenti, non si sarà accorto che è seplicemente il nome di una spezia (o “droga”, appunto)! Com’è facile ingannare il pubblico:

la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro….la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro….la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro….la chat è una insidia per tuo figlio, difendilo con solo 20 euro………….

Nelle FAQ del sito in questione, tra l’altro, alla domanda “Virtual Parent è un filtro?” rispondono così:

Assolutamente no. I filtri intendono censurare la libera espressione del minore, mentre VP si limita a monitorare ciò che fa e lascia al genitore la possibilità, definendo alcune parole chiave, di interessarsi solo alle conversazioni che le contengono, ignorando quelle ritenute innocue. VP mira a diventare parte della missione genitoriale, non a sostituirla nè a reprimere la libertà dei bambini.

Ora potete ridere.

Ora ritornate seri. E’ assurda una affermazione simile, in quanto questo quindi risulta un filtro “a valle” e non “a monte” (ovvero: quando il genitore interviene ormai il danno può essere fatto).

Prima assurdità: se veramente un pedofilo tenta la conversazione con un ragazzo e gli scrive sconcerie il software non interviene mentre è il genitore che deve ricercare, inserendo la parola chiave a mano, le sconcerie! Ve lo immaginate un cinquantenne che scrive, magari con l’occhiale da lettura un po’ abbassato sul naso, “rapporto omosessuale orale”? E questa è una “keyword” da dizionario, immaginatene di un po’ più volgare, una da conversazione…

Seconda assurdità: se il presunto pedofilo ha una conversazione col ragazzo senza scrivere parole strane, come fa il genitore, tramite il motore di ricerca interno del software, a trovare una conversazione volutamente a toni bassi ma “maliziosa”?

Un altro caso sconcertante riguarda la Commissione Bicamerale stessa: un parlamento che vuole essere “in linea” coi giovani, cercando di capire le problematiche e la Rete, sempre sulla notizia e sulla novità, può avere un sito istituzionale come questo? Oltre alla pessima navigabilità (della grafica non ne parliamo), non è presente nessuna notizia sull’attività svolta, le news sono ferme al 6 novembre e gli allegati non sono ancora presenti…

Mi sono inoltre imbattuto in siti “replica”, per poi scoprire che erano le commissioni infanzia delle legislature precedenti: fortuna sono a conoscenza del fatto che che questa è la XVI Legislatura, se fossi stato un deputato andavo nel panico! (mi riferisco a Tato Greco, un mito: link)

Genitore: meno virtuale e più reale, meno “remoto” e più presente.

PS: Caparezza è più “rock”, come direbbe il Molleggiato, della Commissione: “A 13 anni hai già un rapporto di sesso in una chat parental control con uno che ti offende molto e nemmeno vuoi che si metta il Norton!” precorre i tempi!


Condono, condono, condono…

tremonti_caselli-copy… io evado più ancora di te!

Giulio “Caselli” Tremonti non poteva auspicare di meglio: forse è riuscito a salvare capra e cavoli. Pare infatti che l’Agenzia Entrate vada un po’ a rilento nella riscossione del gettito fiscale che doveva essere raccolto grazie al condono nella Finanziaria 2003.

In una lunga indagine della Corte dei Conti, riportata dalle agenzie di stampa e, come al solito, ignorata dai maggiori telegiornali nazionali, si fa il punto sul risultato di questa operazione economica e i risultati sono quantomeno grotteschi: dei 26 miliardi di euro che dovevano entrare, 5.2 non sono ancora stati recuperati. L’indagine ha evidenziato la doppia velocità di raccolta: 11.3 miliardi il primo anno (2003), 9 gli altri quattro anni (la raccolta doveva finire il 10 Settembre 2007). Quindi: è vero che subito se ne ha un beneficio, ma alla lunga non paga.

Motivo? Il condono non è una forma di recupero coatto del’intera cifra evasa, ma viene “agevolato” da forti sconti, fino al 50% in alcuni casi. Se ci fosse quindi una lotta allevasione serrata, si riuscirebbe a raccogliere molto più di 26 miliardi, senza dimenticare inoltre che il condono è stato ultra-bocciato dalla Corte di Giustizia Europea.

I 5,2 miliardi non versati, poi, sembrano un’evasione dell’evasione, e in questo periodo di magra forse sarebbe il caso che l’Agenzia Entrate facesse un po’ più d’attenzione e si rimboccasse le maniche: al lavoro, fannulloni, al lavoro! A questo proposito l’Agenzia ha fatto sapere, tramite un altro comunicato stampa (anche questo sfuggito ai media, sic), che il rientro di quei miliardi è previsto e sarà fatto a breve: speriamo, ma la figuraccia (e una meritata tirata dorecchie da chi di dovere) ci sta tutta.

Febbre d’Obama

Queste sono le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali all’indomani dell’elezione schiacciante di Barack Obama che l’ha proclaato 44°esimo presidente degli Stati Uniti, il primo nero alla Casa Bianca.re205ypbx_20081105
Notate qualcosa di strano? La febbre d’Obama gioca brutti scherzi…

Sono quasi tutti schierati sulla medesima linea editoriale: Obama vincitore con una mega-foto centrale.

“Il Messaggero”, in basso a destra, titola diversamente:  “L’America in fila ha scelto il suo futuro”, con una coerente foto di una fila per ricordare la massiccia affluenza (strano negli USA) alle urne. In testa alla fila, due elettori di origine asiatica.

“il Tempo” non arriva in tempo e scrive “la corsa è incerta”: talmente incerta che Obama vincerà con più del doppio di voti di McCain. E nella foto, un bimbo di colore vicino alle postazioni per il voto.

Ma la discontinuità deve esserci, e arriva dove te lo aspetti: “il Giornale” titola “Il mondo ha un nuovo imperatore”: non bastava Adriano dell’Inter? Ammissione del giornale del Cavaliere che siamo tutti assoggettati ai voleri&capricci degli statunitensi…

E la foto? Ah, un tocco d’artista: solo a loro poteva venire in mente di mettere l’immagine di una bimba biondissima nel giorno più importante per gli afroamericani dalla morte di Martin Luther King.

Missione immissione?

immissione da destraParlare di Destra una volta era tabù. Nessuno era di destra, in caso non era di sinistra. Democristiano conservatore, alpiù.

Più o meno come succede ora con Silvio Berlusconi: non l’ha votato nessuno, a l’han votato il 37% degli italiani.

Ora ha addirittura il 72% dei consensi. Secondo lui.

Dopo anni all’ombra dei governi (ora all’ombra del governo c’è il PD…) tornano alla ribalta: se son di sinistra sono facinorosi, se son di destra vanno in tv a raccontare menzogne (difficile smentire la montagna di video e foto, eppur ci provano) sui fatti di piazza Navona.

@ Di quei fatti di Roma si potrebbe parlare per giorni, a partire per esempio dal fatto che non possono essere, come ha dichiarato il rappresentante di Blocco Studentesco, “bandiere arrotolate”: a meno che non fossero bandiere ungheresi, normalmente una bandiera tutta arrotolata risulta totalmente rossa dal momento che il verde è dal lato dell’asta (per chi non conoscesse la bandiera italiana, link). Potevano loro presentarsi con delle mazze tutte rosse?? Se non ci credete, fate la prova.

@ La deputata teodem Binetti (PD) appoggia, non sia mai, la versione della Chiesa sui preti omosessuali in una intervista al Corriere della Sera (link):

queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia.

Non vorrei sembrare scortese, ma non crede sia il caso di cambiare partito? Posizioni come le sue non credo facciano parte dello statuto del PD…

@ Ieri sera un blitz alla sede della Rai per “manifestare” contro la trasmissione “Chi l’ha visto” rea di aver trasmesso immagini sui fatti di piazza Navona e, fatto non vero, aver chiesto l’identificazione dei partecipanti ai telespettatori.

@ 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale, diventerà giorno festivo: questo è ciò che auspica lo schieramento del centrodestra, portavoce Ignazio LaRussa. Peccato che nel 1977 era stato abolito come giorno di festività, probabilemente perchè oramai s’era avverato il sogno di Garibaldi (“si è fatta l’Italia: ora bisogna fare gli italiani”) e festeggiare la vittoria nella Grande Guerra ( ??? sulla carta forse…), una vittoria così sanguinosa, non era più il caso…Se proprio si vuole ricordare l’Unità Nazionale, ricordo a LaRussa che è al governo insieme a quelli del federalismo e della “bandiera per pulirsi il culo”. Oppure potremmo ricordare a quel furbetto di Schifani, che non perde occasione di ghignare questo: (link)

I militari che rischiano la vita sono il baluardo dei nostri valori non per una guerra convenzionale, per difenderci da un nemico, ma per portare la pace e la democrazia in parti del mondo che ne hanno grande bisogno. Credo che questa sia la dimostrazione che i nostri valori sono fortemente radicati nella nostra Costituzione, nella nostra democrazia e nel nostro modello di Stato

che la nostra Costituzione, art. 11, afferma imprescindibilmente che

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Tra “limitazione di sovranità” e “guerra non convenzionale” credo che la questione semantica sia semplice (e quella grammatica pure: “una guerra […] per portare pace e democrazia”). Se proprio si ponesse il dubbio “ma in quei paesi non c’è democrazia”, gli ripondo di provare a fare una guerra con la Corea. Anche lì non c’è democrazia. Ma probabilmente non c’è nemmeno il petrolio.

Ps: ho tolto una notizia, riguardante dei manifesti della lega nord, poichè mi è stata indicata una fonte che la smentisce. La trovate tra i commenti.