Indegna strumentalizzazione (!?)

indegne strumentalizzazioni, che rischiano di innescare dinamiche pericolose

Roberto Cota, capogruppo Lega Nord, ribatte allo sdegno unilaterale per l’uccisione di Abdul William Guibre, 19enne cittadino italiano originario del Burkina Faso, al grido di “negri di merda”.

Che comico! Che verve! Ma nell’ultima campagna elettorale non erano loro che strumentalizzavano con cartelli tipo il seguente?

E non si parla di clandestini, ma di immigrati

Se venisse accertata la dinamica secondo la quale aveva rubato dei biscotti, miccia per far scatenare la rissa coi baristi, sono sicuro che si leveranno alti gli scudi che inneggiano al “se l’è cercata”…

Chi di noi non ha mai rubato una caramella, una lattina o che altro al bar? anche solo facendo finta di averla pagata… Avreste mai immaginato di poter, per quel gesto, finire come questo 19enne?

Se questo non è razzismo…

PS: per questo ed altri motivi forse il voto agli immigrati serve: almeno potranno scegliere quale partito non farà nulla per cambiare il loro status in questo paese.

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10 Responses to “Indegna strumentalizzazione (!?)”


  1. 1 jan87 15 settembre, 2008 alle 11:55 am

    e ci sono siciliani ke li votano!!!quanta ignoranza e quanta ipocrisia!!E’ una vergogna!!

  2. 2 Alberto Vesentini 15 settembre, 2008 alle 2:23 pm

    il grosso problema è che anche molti meridionali emigrati al nord votano Lega…

  3. 3 iulycfh 15 settembre, 2008 alle 7:02 pm

    Non lapidatemi… Ma bisogna almeno venire a conoscenza se il furto è reiterato e la reazione dei baristi non sia stata la conclusione di una lunga attesa nella speranza di una fine dello “scherzo”.

    E bisogna accertare in oltre chi ha cominciato la “rissa” sfociata nella morte del ragazzo.

    Ci tengo a precisare che anche io mi sono fatto tentare da una bancarella di kiwi a milano in gita…

    Per quello che riguarda il voto… Non so che dire. Io mi ritengo piemontese quasi DOC. ma il senatur per me potrebbe anche farsi l’orticello di patate dietro casa.

  4. 4 Alberto Vesentini 15 settembre, 2008 alle 7:08 pm

    non è reiterato e l’hanno inseguito con le spranghe già in mano.

  5. 5 padano 17 settembre, 2008 alle 12:02 pm

    il problema è che guardando solo al lato economico han voluto la società multirazziale
    e queste son le conseguenze: tutto il resto è aria fritta!

  6. 6 Alberto Vesentini 17 settembre, 2008 alle 3:39 pm

    “il problema è che guardando solo al lato economico han voluto la società multirazziale” non capisco come economia e razza possano avere qualcosa in comune, giuro non capisco proprio…
    cioè in Italia ci sono “altre razze” solo per far girare l’economia?
    e, d’altro canto, come potremmo non avere una società multirazziale? chiudendo le frontiere senza far entrare e uscire nessuno? è piuttosto problematico.
    sai un cosa, a ben pensare? ti sei firmato “padano”, ed è discriminatorio di per sè! cioè, mi spiego, ti indentifichi con la regione di provenienza, e non con un nome (per quanto inventato o di fantasia). Questo mi dà da pensare: ti sei firmato padano per distinguerti in che modo? ognuno si distingue per il nome, tu per la provenienza. Quindi ti diversifichi (essendo padano e per estensione di razza caucasica) dagli altri che non lo sono. E questo mi porta alla conclusione: ma se il commerciante avesse ucciso, per lo stesso motivo, tuo fratello, che diresti? che è omicidio e che il commerciante è una bestia.
    E se avesse ucciso un meridionale allo stesso modo al grido di “terrone di merda”? Eppure è italiano…Son domande da farsi, prima o poi. Ognuno la pensa a proprio modo, nel mio caso penso che si tratti di omicidio. E che 30 anni, a meno di eclatanti novità, non dovrebbe torglieli nessuno. Che poi sia razzismo è un altro paio di maniche.
    Ripeto a te una cosa che, da italiano, sicuramente sai: gli italiani sono andati in nordamerica e sudamerica, francia, belgio, uk, australia,… e da sempre l’integrazione non è stata delle migliori. Vogliamo ripetere gli errori del passato in cui, non trovando sbocco sociale, ci si ritrovava in clan?

  7. 7 iulycfh 17 settembre, 2008 alle 6:12 pm

    Non si tratta, secondo me di integrazione e di formare clan…

    Credo sia più giusto parlare di ignoranti.

    Parlandoci chiaro, l’italiano odierno fatica a stare in fabbrica, a fare le 12-14 ore lavorative e a vivere di poco. Con questo non voglio parlare di stipendi e di inflazione, ecc.

    Il fatto è che la società multiraziale di cui parla il nostro “amico” padano, è il cardine dell’industria moderna. Piccola o grande che sia. Gli immigrati che arrivano qui, in cerca di lavoro, arrivano da situazioni che noi nemmeno possiamo immaginare e si fanno in quattro per quel poco che gli si offre (Classico sfruttamento del lavoro nero), dato che nel loro termine di paragone è oro. Purtroppo bisogna dire che non tutte queste persone sono degne di rispetto e fiducia, poichè si cimentano in passatempi quali furto, stupro, prostituzione, ecc… che portano a dire che gli extracomunitari non sono tollerabili… E fesserie simili.
    Ma non bisogna fare di tutt’erba un fascio. Perchè è vero che non tutti loro sono bravi ragazzi, ma nemmeno i “terroni” a cui facevi riferimento tu, Alberto, erano stinchi di santo, ma il meglio di loro ha tirato su l’Italia nel ’60-’63. E per dirla tutta… Chiedete ad un tedesco cosa ne pensa dei Padani che sono emigrati a casa sua.

    E’ sempre la stessa storia, e lo sarà sempre finche ci saranno persone come questo fittizio “padano”, che parlano ma non riflettono.

  8. 8 Alberto Vesentini 17 settembre, 2008 alle 7:21 pm

    di clan ne parlavo per corsi e ricorsi storici…
    “gli italiani sono andati in nordamerica e sudamerica, francia, belgio, uk, australia,” infatti dicevo che anche noi abbiamo una buona reputazione all’estero………

  9. 9 iulycfh 18 settembre, 2008 alle 8:49 am

    L’avevo capito… Mica mi riferivo al tuo commento! 🙂

  10. 10 Alberto Vesentini 18 settembre, 2008 alle 3:02 pm

    si si era solo un precisazione…


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