Stavolta non c’è santo che tenga, per stare in tema.
Dopo un intervento che si avvicinava alla ragione, parlando di scienza (seppur “empirica”), arriva di solito la cazzata.
Arriva puntuale, come la morte.
Ansa: “Il Vaticano ribadisce: i gay non possono diventare preti”. Segue disquisizione secondo la quale, secondo un nuovo documento vaticano redatto dal cardinale Zenon Grocholewski, coloro che entrano in seminario e non riescono, anche con aiuto psicologico, ad abbandonare la “via omosessuale” devono lasciare il cammino formativo.
Potrebbe essere, come citato nella notizia, un provvedimento preso per arginare le imbarazzanti rivelazioni sul fenomeno pedofilia dilagante tra i preti di mezzo mondo (come se essere pedofilo fosse conseguenza logica della sua omosessualità…). Poniamo che tutto ciò sia vero.
E’ anche vero che nella bibbia non si parla mai di “omosessualità” ma di “sodomia”, cosa molto diversa soprattutto per un prete (se è casto non è sodomita, e un prete si suppone sia casto!).
Fanno però paura le parole usate, che qui riporto dal virglettato dell’articolo (link):
l’omosessualità “é una deviazione, un’ irregolarità, una ferita per poter esercitare il sacerdozio, che consiste anche nell’essere un padre spirituale e nel sapersi relazionare con gli altri”. Nel caso in cui le tendenze omosessuali “non possano essere curate” , ha aggiunto, gli aspiranti sacerdoti devono essere “dimessi” dai seminari. “Il cammino formativo – si legge del resto nel testo – dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)”
Credo non ci sia bisogno di ribadire che questa è una posizione di una Chiesa che è conservatrice e molto più staccata dalla realtà di quanto lo fosse con il pontefice precedente.
E’ altresì vero che, tra le “creature del Signore”, l’uomo non è sicuramente l’unico animale in cui si manifesta l’omosessualità
Come dicevo all’inizio del post, la Chiesa dice di essersi avvicinata alla Scienza per
mutuo arricchimento in cerca della verita’ e a beneficio dell’umanita’
Benedetto XVI
Se fosse vero dovrebbe aver imparato che l’omosessualità non è nulla di tutto quello che è stato detto dal cardinale ma bensi un argomento che ha spiegazione scientifica che ha soluzione nel corpo umano, anche se spesso non unanime (link, così magari qualcuno si toglie certi dubbi…).
Ci sarebbe da parlarne per ore, mentre in lontananza si sente il dolce scoppiettio dei roghi appena accesi.
Per aver volto lo sguardo, e voi che leggete con me, diventeremo tutti statue di sale?
















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