Archivio per Ottobre 2008

Statue di sale

Stavolta non c’è santo che tenga, per stare in tema.

Dopo un intervento che si avvicinava alla ragione, parlando di scienza (seppur “empirica”), arriva di solito la cazzata.

Arriva puntuale, come la morte.

Ansa: “Il Vaticano ribadisce: i gay non possono diventare preti”. Segue disquisizione secondo la quale, secondo un nuovo documento vaticano redatto dal cardinale Zenon Grocholewski, coloro che entrano in seminario e non riescono, anche con aiuto psicologico, ad abbandonare la “via omosessuale” devono lasciare il cammino formativo.

Potrebbe essere, come citato nella notizia, un provvedimento preso per arginare le imbarazzanti rivelazioni sul fenomeno pedofilia dilagante tra i preti di mezzo mondo (come se essere pedofilo fosse conseguenza logica della sua omosessualità…). Poniamo che tutto ciò sia vero.

E’ anche vero che nella bibbia non si parla mai di “omosessualità” ma di “sodomia”, cosa molto diversa soprattutto per un prete (se è casto non è sodomita, e un prete si suppone sia casto!).

Fanno però paura le parole usate, che qui riporto dal virglettato dell’articolo (link):

l’omosessualità “é una deviazione, un’ irregolarità, una ferita per poter esercitare il sacerdozio, che consiste anche nell’essere un padre spirituale e nel sapersi relazionare con gli altri”. Nel caso in cui le tendenze omosessuali “non possano essere curate” , ha aggiunto, gli aspiranti sacerdoti devono essere “dimessi” dai seminari. “Il cammino formativo – si legge del resto nel testo – dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)”

Credo non ci sia bisogno di ribadire che questa è una posizione di una Chiesa che è conservatrice e molto più staccata dalla realtà di quanto lo fosse con il pontefice precedente.

E’ altresì vero che, tra le “creature del Signore”, l’uomo non è sicuramente l’unico animale in cui si manifesta l’omosessualità

Come dicevo all’inizio del post, la Chiesa dice di essersi avvicinata alla Scienza per

mutuo arricchimento in cerca della verita’ e a beneficio dell’umanita’

Benedetto XVI

Se fosse vero dovrebbe aver imparato che l’omosessualità non è nulla di tutto quello che è stato detto dal cardinale ma bensi un argomento che ha spiegazione scientifica che ha soluzione nel corpo umano, anche se spesso non unanime (link, così magari qualcuno si toglie certi dubbi…).

Ci sarebbe da parlarne per ore, mentre in lontananza si sente il dolce scoppiettio dei roghi appena accesi.

Per aver volto lo sguardo, e voi che leggete con me, diventeremo tutti statue di sale?

Trapianti suoi, tra i pianti nostri

Nella giornata di ieri c’è stata la manifestazione degli studenti delle scuole di Torino. In questa città non si è mai vista una mobilitazione così massiccia, credo che  il numero fosse (ad occhio e croce, le stime ufficiali/ufficiose non ci saranno mai!) uguale, se non superiore ne momenti clou, a quella di Beppe Grillo di qualche tempo fa in piazza San Carlo.

Brevissima cronistoria: dopo la partenza, alle ore 9.30, di una parte del corteo dal Politecnico (coro più frequente: “noi la crisi non la paghiamo”) arrivo alle 11.30 in piazza Castello dopo la confluenza delle superiori e delle Università con sede in centro. Poi direzione piazza Vittorio Veneto, la piazza più grande d’Europa. Di li poi verso la stazione di Porta nuova: qui c’è stato l’unico momento di tensione quando, passando vicino alla stazione, un cordone di poliziotti in assetto antisommossa hanno sbarrato la strada al corteo, mettendo anche in apprensione i presenti che si son visti l’avanzamento compatto delle forze dell’ordine. In realtà stavano segnalando il percorso autorizzato da seguire ad un’altra parte del corteo che proveniva da dentro la stazione, dopo un breve passaggio sui binari credo. Per quale motivo non si poteva passare? Perchè di li a duecento metri avremmo incrociato la sede torinese del PdL. Non s’ha da fà! E il corteo devia pacificamente per un ultimo giro in centro…Dopodichè, nel primo pomeriggio il corteo s’è sciolto.

Personalmente sono passato davanti alla Questura e al rettorato dell’Università: non si sono registrati ne scontri ne insulti ne azioni dei “facinorosi”.  Qualche coro goliardico del tipo: “Un solo grido ci da fiducia: Gelmini brucia Gelmini brucia”, “Berlusconi facinoroso” ed un cartello meraviglioso che da il titolo a questo post; ma il più importante e sentito è stato: “noi non siamo con un partito!” seguito da un lungo applauso.

“Le manifestazioni non servono a niente”, hanno obiettato nelle alte sfere del potere: non possiamo fare uno sciopero per creare disservizio (a parte le occupazioni) perchè noi non produciamo nessun servizio per il cittadino comune. Però è anche vero che senza la nostra preparazione scolastica tutti gli aspetti della vita del paese futura crolleranno miseramente.

Se l’unica cosa che possiamo fare è far vedere quanti siamo e far capire che siamo in disaccordo, lo facciamo e lo faremo. Semplicemente.

Come si può vedere, in piazza non c’erano bandiere politiche (quelle tre rosse sono di un sindacato mi pare) e la cosa ci ha inorgoglito: hanno descritto il movimento come un insieme di pupi manovrati dalle Sinistre (ma quali sinistre?????), dei ragazzi senza idee che scendono in piazza aizzati da dei “facinorosi”, senza la cognizione di ciò che li aspetta per il futuro.

Ebbene, stando li mi sono accorto dell’esatto contrario: gente preparata, aperta al confronto apolitico ma pronta a lottare per il proprio futuro, genitori preoccupati ed insegnanti con più di un piede nella fossa.

Qualunque cosa venga detta su questa manifestazione pacifica o sul movimento spontaneo studentesco è una menzogna: e chi mente sa di mentire.

La (pen)isola del Tesoretto

Ora c’è, ora non c’è più.

Vi ricordate? Il tesoretto veniva e spariva continuamente. Più che Padoa Schioppa, pareva David Copperfield.

Non se n’è più parlato e il motivo ci sta tutto: se anche c’era se lo sono mangiato.

Non si parlava di cifre astronomiche, ma di qualche miliardo di euro provenienti dal maggior gettito fiscale (il pdf dettagliato qui).

In questo periodo di tagli mi chiedo se gli interventi che hanno prosciugato le esigue risorse siano stati necessari: il taglio dell’ICI (che già era stata ridotta per le fasce di reddito più basse è stata estesa a tutti per la modica cifra di 2 miliardi), Alitalia (1,5 miliardi di buco colmati coi soldi nostri) e  l’autostrada in Libia (si parla di 5 miliardi, link) per citare gli smacchi più grossi.

Ora però si taglia sulla scuola (è innegabile!), sulla sanità, sulle forze dell’ordine.

Il PD ha presentato ieri il resoconto dettagliato del suo piano per le università, uno per il federalismo e le misure anticrisi: ma non poteva sbandierarlo il 25 in piazza? Così magari i tg ne parlavano, magari…

Dice Veltroni: “L’Italia è migliore di chi la governa”. “Insulsaggini”, replica Berlusconi. Grazie per la fiducia…

Nel frattempo il clima cambia poco:

@ per le elezioni europee niente preferenze: porcellum europeo;

@ la Gelmini dice di ispirarsi a Barack Obama: peccato che davanti ai finanziamenti di Obama alla scuola pubblica, nonostante la crisi, ci sarà il segno “+” e non il “-”. Nel frattempo a Calderoli è venuto un coccolone: nero, democratico e non-cattolico…

@ ero atterrito dalla situazione alla Vigilanza Rai a settembre: in sedici sedute non si erano messi ancora d’accordo. Potevo stare tranquillo: siamo alla trentaduesima!!!

@ Rete4 è ABUSIVA! Ora possiamo gridarlo, nel silenzio generale. Nessun tg ha parlato della vittoria in tribunale per Antonio DiPietro contro Mediaset. Non solo il tribunale ha dato ragione al leader dell’ IdV perchè “diceva la verità” (la sentenza qui), ma ha specificatamente detto che:

Rispetto alla sussistenza di tale violazione [...] il giudice nazionale non ha di fatto la possibilità di scostarsi dall’orientamento in quella sede (Corte di giustizia europea, N.d.A.) espresso. [...] Il carattere di abusività richiamato nelle dichiarazioni incriminate verrebbe a derivare dalla patente di illegittimità conferita dalla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee all’intero sistema normativo italiano e ai provvedimenti attuativi di tale sistema.

dicendo in sostanza che non solo Rete4  è abusiva e DiPietro ha ragione, ma se ci fosse un procedimento penale (e c’è, da parte di Europa7!) il giudice deve dare torto a Mediaset. Più chiaro di così!

La Giusta Protesta

Angelino Alfano ha tenuto ieri una lezione magistrale sul “giusto processo” all’Università Kore di Enna.

Durante l’intervento alcuni studenti sono entrati per protestare la grido di “vergogna, non si tocca la Costituzione“.

Magistrale lezione.

Sono intervenute le forze dell’ordine, i manifestanti (che hanno tentato invano di srotolare uno striscione) sono stati sbattuti fuori.

Sentenzia Alfano:

il diritto alla protesta va sempre accolto, ma anche quello dell’ascolto e il diritto di chi vuole studiare

Nulla a che fare con la protesta di questi giorni per la “riforma Gelmini”, si tratta invece di una chiara manifestazione di dissenso contro la articolo 111, dichiarata incostituzionale una volta ma riproposta e quindi firmata (non poteva far altro) dal Capo dello Stato, che parla appunto del “giusto processo”.

Articolo che è stato definito “blocca processi” per un semplice passaggio che dice:

La colpevolezza dell’imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore.

Il problema che questa legge vale dall’entrata in vigore per tutti i processi, anche quelli in corso.

Ho letto un po’ di articoli al riguardo e il caso più eclatante parlava di un certo Mollica, imprenditore, che aveva dato una tangente a Cocilovo, ora deputato parlamentare per il PD. Fatto sta che Mollica è stato processato e condannato per aver confessato la tangente. Dopodiche è entrato in vigore il “giusto processo” e quindi durante il processo a Cocilovo il signor Mollica doveva tornare in tribunale a confermare i fatti raccontati.

Solo che Mollica non si presenta (che Cocilovo gli abbia promesso qualcosa? Direi probabile…) e Cocilovo viene assolto perchè la testimonianza nell’altro processo non è valida per il suo!

Tangentopoli è piena di processi finiti in questo modo (l’articolo 111 è del 1999).

All’Università Kore di Enna si tiene anche il corso di Giurisprudenza: invece di indignarsi per quello che loro dovrebbero difendere, plaudono Alfano e la giustizia creativa.

Vuoi vedere che la Kore (che a ben leggere ha molti punti oscuri come struttura!) è il nuovo nido per i cuccioli del PdL?

Walter Willis

58 minuti di noia pura. Tanto è durato l’intervento  di Veltroni al Circo Massimo nel PD-Day.

Nei giorni precederenti il 25 Ottobre, giono della manifestazione, io a alcuni amici abbiamo fatto una scommessa: questo giorno avrebbe fatto da spartiacque.

Eravamo sicuri che il PD avesse due sole strade: vivere o morire.

Vivere facendo una grande manifestazione all’insegna del nuovo, della contestazione e della proposta.

Morire facendo la solita vacua manifestazione all’insegna del “dialogo”.

Lo salva solo la sua fede cattolica: in Italia l’eutanasia è fuorilegge.

Le bugie hanno le gambe corte. Ma hanno i tacchi!

Non è una notizia. E’ prassi. Ma facciamo mente locale ugualmente.

Lunedì, ANSA: Scajola (Ministro dello sviluppo economico) parla di ipotesi incentivi per auto ed elettrodomestici. (link)

Mercoledì, AGI: Sacconi (Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) parla di rottamazione generalizzata come aiuto per le imprese. (link)

Mercoledì, ANSA: Prestigiacomo (Ministro dell’Ambiente):

Stiamo lavorando in questo senso e io sono assolutamente d’accordo

Stiamo lavorando a ulteriori norme, ma alcune misure, come quelle per i motorini, gia’ ci sono e noi le stiamo usando.Io sono favorevole al ricambio del parco auto

(link)

Giovedì, Annozero: Cota (Capogruppo della Lega Nord alla Camera) e Nicola Porro (giornalista economico de “ilGiornale”) discutono con Santoro sulla rottamazione delle auto e degli elettrodomestici.

Venerdì, ANSA: Berlusconi

Proprio non è stata mai prevista e non so da dove possa derivare una cosa del genere. Nessuno ha mai parlato di rottamazione delle auto

(link)

Dopo il maestro unico trasfigurato in “prevalente”, c’è da aspettarsi qualche smentita sulla scuola?

***Aggiornamento***

Sabato, ANSA: Scajola afferma che “Stiamo valutando diversi scenari per coniugare una diminuzione degli inquinanti e al contempo dei consumi energetici:fra le ipotesi c’e’ aiutare gli elettrodomestici che hanno un forte consumo di energia, e la rottamazione di auto e moto”. (link)

Si salvi chi può!

133: La Lavagna Non Basta

La protesta studentesca continua contro la Legge 133/2008 della Gelmini. Come oramai sanno tutti, non si tratta di mestro unico e grembiulini, specchietto per allodole, ma di soldi sonanti.

Chi frequenta l’Università vera, non quella che ha in testa il Governo, sa che di sprechi ce ne sono ben pochi, di strutture pochissime, di soldi pure, di opportunità ben che meno.

La manifestazione sta proprio qui: manifestare a chi comanda che sbaglia di grosso nel tagliare i fondi del 20%.

Modi e tempi possono essere discutibili. Ma se chi (come me) ha vissuto, secondo il Governo, in tempo di “vacche grasse” gravi disagi nell’insegnamento (laboratori chiusi o vecchi, riscaldamenti ad intermittenza per risparmiare, ricerca senza fondi, aule inadeguate ne bene e nel male), già si immagina come potrà essere in tempo di “vacche magre”, situazione tutt’altro che lontana.

Appelli a profusione di “pugno duro” che alimentano il fuoco. Appelli a profusione di “state calmi” che fanno incazzare.

A Veltro’, la legge è passata da ‘n pezzo, ‘azzo stai a dì: ma quanno te svegli?

In questo clima simpaticissimo, ti fai due conti e pensi: vabbè, questi soldi li hanno risparmiati, tiriamo avanti una situazione finanziaria che zoppica e poi si vedrà.

Sarebbe anche un discorso che fila. Come al solito ci sono i però.

Uno dei però che saltano all’occhio sono i 20 milioni di euro stanziati per comperare 10.000 “lavagne interattive multimediali” (Lim).

Dal momento che la matematica non è un opinione, 20milioni/10mila= 2.000 euro a lavagna.

I conti sono presto fatti: in una città come Verona (solo il centro) ci saranno almeno una ventina di scuole medie (nell’elenco Rosani, King e Giovanni XIII sono 3 scuole diverse!). Per ogni scuola ci saranno almeno 3 classi (1°A, 2°A, 3°A) e un paio di sezioni (A e B). Dal momento che le lavagne sono sì mobili, ma bisogna installare il proiettore, ce ne vorrà almeno una per classe. Mettiamo che si organizzino, ce ne vuole almeno una per sezione.

20 x 2 = 40.

I capoluoghi di provincia, di cui Verona è una buona media come numero di abitanti, sono 118.

40 x 118=4720.

E sono capoluoghi di provincia!!! Quindi ci sono anche scuole in provincia (ricordo che ho fatto il conto di 20 scuole solo nel centro di Verona). Presupponiamo, stima eccessivamente per difetto, che ci siano 20 scuole per provincia.

Qui o al ministero dell’Istruzione non sanno fare i conti o c’è l’imbroglio. Anche facendo il conto di una sola lavagna per scuola, sarebbero 2.360 le lavagne da installare…

Per prova del 9 sono andato sul sito del Ministero dell’Istruzione. C’è un motore di ricerca e se si inserisce nella tipologia “scuola secondaria di I ordine” il risultato è quello aspettato: 7.200 istituti. Anche se si mettesse una sola lavagna per istituto, 5.200 sarebbero penalizzati.

Erano quindi proprio necessario spendere 20 milioni di euro in una cosa palesemente inutile, o quantomeno in un progetto fuori portata?

PS: le lavagne installate dovrebbero essere queste (link). PResupponendo che non vogliono fare diventare tutti i bambini miopi, la lavagna scelta credo sia quella da 77 pollici (link) con un prezzo che sia aggira intorno ad € 2.172,80 (Iva esclusa), 2.500 euro totali. E questo è il prezzo per il pubblico: mi domando come uno Stato non riesca ad avere dei prezzi vantaggiosissimi su questo genere di oggetto.

Più o meno per lo stesso motivo con cui le tecnologie per le intercettazioni telefoniche lo Stato le affitta ogni anno invece di comprarle. Il costo di suddette tecnologie, affermano le forze dell’ordine, verrebbe ammortizzato in mesi 6. Pazzesco.

Montagne Rotte

In 24 ore c’è un climax discendente di ottimismo sulle sorti del nostro Paese: politica interna, estera, economia, istruzione, sanità. Un attacco congiunto alle nostre coronarie. E alla dignità, oramai sotto i tacchi (arcoriani) del Bel Paese.

@ L’Università è in rivolta a causa della Legge 133/2008 firmata dalla Gelmini che causerà dei grossi dissesti negli Atenei italiani (trasformazione in fondazione delle università, precarietà dei lavoratori dell’università, tagli alla ricerca e mancanza di opportunità per i dottorati,  tasse universitarie, diminuzione del numero e della qualità dei corsi), alcuni dei quali già dichiarati ufficiosamente in bancarotta.

@ L’Italia ha chiesto alla UE la revisione (una proroga sostanziale) del “pacchetto clima” affermando che è insostenibile. Sarkozy, da sempre amico del premier, gli ha un po’ sbattuto la porta in faccia. I dati presentati poi dal governo italiano fanno discutere, dal momento che i calcoli sui costi del pacchetto clima per il nostro paese (18,2 miliardi di euro l’anno) sono diversi da quelli della UE (tra i 9,5 e i 123, miliardi di euro). Legambiente, che è sempre stata fin troppo rigorosa, è ancora più ottimista della UE (8 miliardi di euro).

@ Il governo pone la fiducia sul decreto Alitalia: una mossa decisamente inaspettata. :(

@ Schifani irrompe con una frase ad effetto, confermando il fatto che ha ancora le bollicine da imballaggio attorno al cervello:

Basta: il Paese e’ stanco di questo stillicidio [...] le leggi ci sono, servono piu’ controlli. [...] Bisogna educare al rispetto delle regole la classe operaia

La classe operaia… Sti stronzi! Non rispettano le leggi e si permettono addirittura di morire!

@ Il ministro Maroni lancia una idea geniale: revocare per sempre la patente a chi ha condanne per droga. Probabilmente si immagina che se gli spacciatori sono a piedi è più difficile che scappino durante le retate… Considerazione: perchè non la tolgono definitivamente anche per l’alcol? Risposta: Perchè sull’alcol si pagano le tasse.

@ Il salotto di Vespa si riconferma palco ignobile: nella puntata di ieri sera Ottaviano del Turco si è autoprosciolto dalle accuse che la Procura di Pescara gli contesta.

Se c’é una cosa che ho rimproverato al Pd è che un partito che si chiama ‘democratico’, non può decidere che tra l’opinione di un magistrato e la carta dei diritti dei cittadini sancita dalla Costituzione, prevalga sempre l’opinione del magistrato (1). [...] Sarebbe veramente ingiusto che la mia storia politica, di cui sono fiero nonostante alcuni errori (2), finisca perché un signore, non sapendo come giustificare un buco gigantesco della sua clinica, dice di aver dato soldi a vari personaggi della Regione, e guarda caso in quantità che corrispondono quasi sempre con i suoi prelievi che faceva in banca. Angelini prelevava soldi e di fronte ai magistrati ha dovuto ricostruire tutti i prelievi e ha detto che li dava a me e non solo a me (3). [...] 6 milioni di euro sono una cifra che non so nemmeno come si scrive (4), me la sono ritrovata addosso, addirittura come già spesa. Nei 90 giorni in cui non ho potuto dir niente sono stato vittima di mascalzonate che non hanno proporzioni nemmeno nel periodo in cui Di Pietro faceva le sue inchieste durante Tangentopoli (5).

(1) i magistrati non decidono niente, in caso sono i giudici, comunque di solito sono loro i “garanti” della Costituzione; (2) ammette gli errori?; (3) li dava a lui e non solo a lui, ottima motivazione per discolparsi; (4) non si ricorda evidentemente che ha fatto 3 legislature e ora prende la pensione da parlamentare più lo stipendio da Governatore della regione Abruzzo; (5) DiPietro faceva mascalzionate durante Tangentopoli? Dimenticavo che DelTurco era nel PSI, partito maggiormente “castigato” da Mani Pulite. Oppure parla dei giornalisi? RIcordo che nel periodo Tangentopoli Filippo Facci (ed anche altri, comunque) , ora noto “editorialista” de Il Giornale ha avuto numerosi processi (persi) per diffamazione nei confronti del Pool di Mani Pulite. Faccia lo stesso Del Turco: se ha ragione vincerà e verrà risarcito.

@ Il Fondo Monetario Internazionale lancia l’allarme recessione per l’Italia. Secondo un’analisi elementare di Alessandro Leipold (direttore del FME), infatti, se un paese sta bene e va incontro ad una crisi economica può resistere, se il paese sta male no. E noi siamo decisamente con un piede nella fossa (cresciata Europea per il 2009 stimata in +0,2%, quella italiana -0,2%).

Tutto questo, conclude un articolo apparso su AGI, si riversa in un divario sempre più ampio tra i ricchi e i poveri del nostro paese, a rimarcare una piaga sociale già sentitissima.

Forse non ci resta altro che barare: un bel falso in bilancio e siamo più vispi di prima. Tanto è stato depenalizzato.

Solidarietà autoctona

Ma che colpa ne ho io, potrebbe dire il bimbo della foto, se tu sei uno stolto?

In questa crisi finanziaria governi di tutto il mondo non si sono fatti pregare più di tanto nel fornire l’aiuto necessario (per loro) alle banche internazionali. Credo che una celerità così sia encomiabile, direttamente proporzionale a mio avviso con quella con cui hanno tolto i fondi alla ricerca, alla sanità e alle forze del’ordine.

In questa crisi in cui pensi “ah, beh perlomeno ci siamo tolti il problema dell’Alitalia” e poi, se vai a ben leggere, scopri che Colaninno i soldi se li voleva far dare da Lehman Brothers e ti fai la domanda: “e ora da dove li tira fuori?”. E in cuor tuo già sai qual è la risposta…

Insommma, nel periodo classico, che gode di una certa ciclicità storica, in cui paga Pantalone, tra capo e collo arriva la notizia (ripresa anche da Reuters e da RaiNews24) che non avresti mai voluto leggere.

FAO, RISPETTARE IMPEGNI NONOSTANTE CRISI MUTUI – Solo un decimo dei 22 miliardi di dollari promessi dagli Stati sono stati effettivamente messi a disposizione per rispondere all’emergenza alimentare mondiale dopo la conferenza internazionale organizzata dalla Fao a giugno a Roma. E’ stato il direttore generale della Fao, Jaques Diouf, a diffondere il dato in occasione della Giornata Mondiale dell’ Alimentazione 2008, celebratasi quest’anno in tono minore rispetto al passato, incentrando il suo messaggio sulla necessità di portare a termine i progetti intrapresi, nonostante il difficile momento finanziario che sta vivendo l’ economia mondiale. “La crisi alimentare – ha sottolineato Diouf – esiste ancora e se nel 2007 il numero degli affamati è salito in un solo anno di 75 milioni di persone, arrivando a quota 923 milioni, nel 2008 questo numero rischia di salire ancora”

Ansa, 16 Ottobre 2008

Articolo che non ha bisogno di alcun commento.

La solidarietà è l’unica cosa che non si è globalizzata.

Se salvare le banche è un “imperativo“, salvare gli affamati è un “condizionale“?

Io governo

Tu delinqui

Egli non oppone

Noi ridiamo

Voi pagate

Essi muoiono

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