Lo sparaballe si è attivato. In una intervista (?) meravigliosa al TG1, il premier Silvio Berlusconi (o mr. B, come lo chiama l’amico David Mills) dipana la nebbia su Alitalia. Finalmente!
Oh che bello, e comincia con una sfilza di numeri, il suo pane quotidiano. Peccato che siano a casaccio.
Lui dice che con AirFrance non si poteva fare perchè facevano troppi esuberi, ne numero di 7.000 secondo lui. I dati forniti dalla compagnia francese erano 2-3.000. Aveva affermat che non ci sarebber stati esuberi, ora dice che saranno un po’, ma moooolto meno di 7.000. Ma come minimo saranno 5.000. Wow! Ma “sicurmente meno di quanti ne avrebbe fatto il precedente governo che voleva vendere ad AirFrance”. Secondo lui, se si fsse venduto alla compagnia francese, gli esuberi sarebbero stati la totalità dei dipendenti, 20.000. Follia!
E risalta il nome di Lufthansa come partner esterno.
The Economist, il famoso giornale che si occupa di economia, non è proprio d’accordo: parla addirittura di “miracolo” (”They must be hoping that Air France-KLM will return to the table or that Lufthansa will make a bid. That really would be a miracle.”) se una compagnia entrerà nell’affare, figuriamoci se con il 20-25% come dice Berlusconi.
Per non parlare del fatto che l’inchiesta della commissione europea sul prestito ponte di 300 milioni di euro continua…
Poi la solita chicca, che oramai negli ultimi periodi non manca mai.
A palazzo Chigi, dove il Presidente del Consiglio fa le conferenze, c’è una tela. E’ stata voluta personalmente da Silvio Berlusconi. S’intitola “La Verità svelata dal Tempo” di Giambattista Tiepolo (1696-1770). Dietro alla persona che siede in centro, quindi solitamente Berlusconi, vi è una donna sdraiata di cui si vede un capezzolo. Orrore.
Evidentemente urtava la figura statuaria del premier e quindi…zac zac! Due colpi di pennello, e via!
Immaginate la reazione del moderato Sgarbi quando l’ha saputo…”Pazzi, sono dei pazzi…” sono state le più ripetibili…
E si scoprì, stranezza nella stranezza, che chi aveva scelto insieme a Silvio la tela è stato il su consulente artistico, un tal Mario Catalano, già scenografo di Colpo Grosso…E ci chiediamo perchè frequenta gente come Calderoli? Se quello è il suo cosulente artistico!!!
Intervistato sull’accaduto, Bonaiuti ammette che è stata idea sua e del suo staff che si occupa dell’immagine del premier:
Beh… sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio… Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa. E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui
Pazzi, sono dei pazzi…
Se il capezzolo urta la sensibilità degli spettatori, figuratevi il toupet arcoriano.





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